25 agosto 2026 - Una certificazione preventiva per separare le imprese strutturate dagli operatori che competono comprimendo costo del lavoro, contributi e obblighi fiscali. È su questa linea che FEDIT – Federazione Italiana Trasportatori lancia ANIS, Associazione Nazionale Imprese di Servizi e Logistica, presentata al Meeting di Rimini davanti a istituzioni, organizzazioni sindacali, associazioni e imprese.
La nuova associazione punta a rappresentare il segmento dei servizi di logistica integrata, magazzino e distribuzione dell’ultimo miglio, uno dei comparti nei quali la crescita dell’e-commerce e l’esternalizzazione delle attività logistiche hanno moltiplicato operatori, appalti e subappalti.
La novità più significativa è nelle condizioni di ingresso. L’adesione ad ANIS non sarà automatica: le aziende dovranno ottenere una certificazione di regolarità che prenderà in esame struttura societaria, reputazione, solidità economico-finanziaria, applicazione del contratto collettivo e correttezza degli adempimenti fiscali, previdenziali e contributivi.
Una soglia che FEDIT vuole utilizzare anche come elemento di riconoscibilità sul mercato. In un settore caratterizzato da filiere contrattuali spesso molto articolate, la qualificazione del fornitore è diventata infatti un tema che riguarda direttamente anche i committenti. Prezzi costruiti su condizioni contrattuali non omogenee o su irregolarità contributive possono alterare la concorrenza e trasferire rischi lungo l’intera catena dell’appalto.
Alla presidenza di ANIS è stata nominata Michela Crecco, manager e imprenditrice con quasi vent’anni di esperienza nella logistica, nei trasporti e nel lavoro in somministrazione.
«La legalità non sarà soltanto un principio dichiarato, ma un requisito concreto di accesso all’associazione»
, ha spiegato Crecco, indicando nella verifica della regolarità contrattuale, fiscale, contributiva e reputazionale lo strumento attraverso il quale ANIS intende selezionare gli aderenti.
L’obiettivo dichiarato è creare una rappresentanza specifica per le imprese che operano nei servizi logistici e nell’ultimo miglio e, nello stesso tempo, intervenire su uno dei problemi più delicati del comparto: la concorrenza esercitata da operatori che lavorano con strutture societarie, condizioni occupazionali e livelli di compliance molto differenti.
ANIS punta inoltre a costruire rapporti più trasparenti con committenti e parti sociali. La certificazione prevista all’ingresso diventa così il tratto caratterizzante della nuova associazione: non soltanto rappresentare una categoria, ma fissare una soglia minima per poter essere rappresentati.
Per FEDIT è anche un ampliamento del perimetro tradizionale della rappresentanza. Trasporto, magazzino, handling e ultimo miglio sono ormai parti sempre meno separabili della stessa catena operativa. La nascita di ANIS porta dentro questa evoluzione un tema che pesa direttamente sulla competitività: la qualificazione delle imprese alle quali vengono affidati i servizi logistici.

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