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Genova, i giganti diventano normalità: un’altra 24.000 TEU sbarca da PSA

Genova, i giganti diventano normalità: un’altra 24.000 TEU sbarca da PSA

28 agosto 2026 - A Genova Pra’ l’eccezione sta diventando operatività ordinaria. A pochi giorni dall’attracco della MSC Nicola Mastro, PSA Italy ha accolto un’altra portacontainer della fascia dimensionale più alta della flotta mondiale, confermando la capacità del terminal genovese di lavorare le unità da circa 24.000 TEU impiegate sulle grandi rotte Asia-Europa.

Il dato interessante non è il record in sé. Nel container shipping le dimensioni delle navi continuano a concentrarsi nella fascia superiore ai 20.000 TEU e per i gateway mediterranei la capacità di ricevere queste unità senza penalizzazioni operative è ormai una condizione per rimanere inseriti nelle principali rotazioni deep sea.

Pra’ dispone di fondali, banchine e gru dimensionati per questa classe di portacontainer, ma la partita si gioca sempre più a terra. Una nave da oltre 20.000 TEU può concentrare migliaia di movimenti in una singola call, producendo picchi sul piazzale, ai gate e sulle connessioni ferroviarie. È quindi la capacità dell'intero sistema terminalistico di assorbire il picco a determinare la qualità dello scalo.

Per Genova il tema incrocia direttamente gli investimenti sull'accessibilità portuale e sul ferro. L'aumento della capacità ferroviaria verso il Nord Italia e oltre le Alpi è essenziale se il porto vuole trasformare l'arrivo delle ultra large container vessel in maggiori volumi gateway e non semplicemente in operazioni concentrate sul terminal.

Il secondo approdo ravvicinato di una nave di queste dimensioni è perciò un segnale industriale più significativo del singolo primato. Le 24.000 TEU non sono più ospiti eccezionali: stanno diventando una classe di nave con cui il sistema portuale genovese deve essere in grado di lavorare regolarmente.



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