31 agosto 2026 - Rotterdam si prepara a una nuova prova per la tenuta delle supply chain europee. Per il 4 settembre è prevista una mobilitazione che potrebbe interessare le attività portuali olandesi e produrre ripercussioni sulle operazioni del maggiore gateway marittimo europeo.
Il problema non è soltanto la durata dell'eventuale fermo.
Rotterdam lavora all'interno di network nei quali le navi stanno già accumulando irregolarità e i terminal devono assorbire arrivi concentrati in finestre temporali sempre più difficili da rispettare. Uno stop può quindi continuare a produrre effetti anche dopo la ripresa delle operazioni.
Rotterdam rappresenta inoltre molto più di un porto nazionale. È uno dei principali punti di ingresso delle merci destinate a Germania e Centro Europa e alimenta un vastissimo sistema hinterland attraverso Reno, ferrovia e autostrada.
È questa dimensione a rendere lo sciopero particolarmente delicato.
La vicenda arriva mentre il container shipping sta già facendo i conti con una congestione mondiale elevata. Una nuova perturbazione nel principale gateway europeo rischia quindi di aggiungersi a un sistema che dispone di margini operativi più ridotti.






