31 agosto 2026 - Dietro gli oltre 80 milioni di TEU movimentati dalla rete COSCO Shipping Ports nel primo semestre c'è una geografia molto meno uniforme di quanto dica il dato complessivo. I terminal internazionali del gruppo crescono rapidamente, ma mentre alcuni gateway accelerano, altri stanno pagando direttamente le tensioni geopolitiche.
Il throughput dei terminal COSCO fuori dalla Cina ha raggiunto circa 21,14 milioni di TEU, +18%.
A spiccare è Chancay. Il nuovo porto peruviano, costruito per creare una connessione più diretta tra Sud America e Asia, ha raggiunto 201.773 TEU, con una crescita del 68,2%.
Il dato rafforza l'idea alla base dell'investimento: concentrare sulla costa pacifica sudamericana traffici precedentemente frammentati tra diversi gateway e creare un punto di accesso privilegiato alle rotte verso la Cina.
Dall'altra parte della rete c'è Abu Dhabi, dove i volumi risultano in calo del 44,3%, mentre il Pireo arretra del 2,9%.
È la dimostrazione di quanto una rete terminalistica globale possa contemporaneamente beneficiare e soffrire dello spostamento delle rotte commerciali.
Per COSCO la diversificazione geografica diventa quindi anche una forma di diversificazione del rischio: mentre un'area perde traffico, un nuovo gateway può assorbirne o generarne altro.






