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Auto, il mercato cresce e la sfida è rinnovare il parco circolante

Auto, il mercato cresce e la sfida è rinnovare il parco circolante

5 agosto 2026 - Il mercato italiano delle autovetture mantiene un andamento positivo anche nel mese di luglio, pur mostrando un ritmo di crescita più contenuto. Con 123.184 immatricolazioni, il mese registra un incremento del 3,9% rispetto alle 118.561 unità di luglio 2025. Nel bilancio dei primi 7 mesi dell’anno, i volumi complessivi raggiungono 1.060.175 unità, segnando un avanzamento dell’8,9% rispetto alle 973.471 vetture registrate tra gennaio e luglio 2025. Permane un divario negativo del 14,3% rispetto al medesimo periodo del 2019, segno che il mercato sta recuperando, ma non ha ancora completato il proprio percorso di normalizzazione.

Le vetture elettriche pure (BEV) nel mese di luglio si riposizionano su valori più ordinari, attestandosi al 5,9% del totale (in crescita rispetto al 4,9% di luglio 2025, ma in flessione rispetto al picco del 10,1% raggiunto a giugno). L’accelerazione impressa dagli incentivi statali sembra aver ormai esaurito completamente i propri effetti sulle immatricolazioni di queste auto. Al contrario, le ibride plug-in (PHEV) confermano una notevole dinamicità, raggiungendo una quota del 10,5% nel mese, con un incremento di 3 punti percentuali rispetto al 7,5% di luglio 2025 e sostanzialmente in linea rispetto al 10,6% di giugno. A guidare questo risultato è in particolare il canale del noleggio a lungo termine, che a luglio assorbe il 45% delle immatricolazioni totali di PHEV. Complessivamente, la quota dei veicoli ricaricabili nel mese si attesta al 16,4%.

“L’andamento particolarmente favorevole degli ultimi mesi, alimentato dall’onda lunga delle immatricolazioni legate agli incentivi e sostenuto da un quadro macroeconomico migliore delle previsioni della vigilia, ci induce a rivedere al rialzo le stime per l’intero 2026 -  dichiara Roberto Pietrantonio, Presidente di UNRAE - Prevediamo che il mercato delle autovetture possa chiudere l’anno a 1.610.000 immatricolazioni, rispetto alla stima di 1.530.000 elaborata a fine aprile, con un incremento del 5,5% rispetto al 2025 e un recupero di oltre 84.000 unità. Ciononostante, il confronto con il 2019 evidenzierà ancora un deficit di 307.000 vetture, pari a una contrazione del 16,0%. I numeri ci dicono che gli italiani vogliono cambiare automobile. Ora spetta alle Istituzioni creare condizioni stabili perché possano continuare a farlo.”


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