5 agosto 2026 - È partita dal porto di Chioggia la chiatta diretta a Monfalcone con a bordo una maxi gru realizzata da Cimolai Technologies per Fincantieri. L’operazione conferma la specializzazione del sistema portuale veneziano nella movimentazione di carichi eccezionali.
La struttura è alta 103 metri e dispone di uno sbraccio di 136 metri. Per il trasferimento è stata utilizzata una chiatta battente bandiera norvegese, lunga 150 metri e larga 40, arrivata a Chioggia il 15 luglio.
La fase di caricamento ha richiesto una pianificazione particolarmente complessa. Il dispositivo operativo ha coinvolto quattro rimorchiatori, dodici ormeggiatori provenienti dagli scali di Venezia e Chioggia, i piloti del porto e la Capitaneria.
Prima della movimentazione sono state realizzate specifiche simulazioni presso il centro VEMARS. L’utilizzo dei simulatori ha consentito di verificare manovre, spazi disponibili, condizioni di sicurezza e coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti.
La disponibilità di ampie banchine e aree retroportuali ha permesso di preparare la struttura e gestire le operazioni senza interferire con gli altri traffici. È uno degli elementi che rendono Chioggia adatta a lavorazioni industriali e project cargo di grandi dimensioni.
La destinazione finale è lo stabilimento Fincantieri di Monfalcone, dove la gru sarà impiegata nelle attività di costruzione navale. Il trasferimento collega quindi due poli industriali dell’Alto Adriatico e coinvolge una filiera italiana composta da progettazione, manifattura, servizi portuali e trasporto marittimo.
I carichi eccezionali rappresentano un segmento ad alto valore aggiunto. Richiedono competenze specialistiche, infrastrutture adeguate e una stretta collaborazione tra imprese, autorità e servizi tecnico-nautici.
L’operazione conferma come i porti possano svolgere una funzione che va oltre la movimentazione ordinaria delle merci, diventando piattaforme industriali al servizio della cantieristica e della manifattura nazionale.

.gif)





