28 luglio 2026 - La modernizzazione della Linea Adriatica entra in una nuova fase. Rete Ferroviaria Italiana ha avviato l'attuazione del Piano Commerciale dedicato a una delle principali direttrici ferroviarie del Paese, con l'obiettivo di incrementare la capacità della rete, migliorare la regolarità della circolazione e rispondere alla crescente domanda di mobilità sia per il traffico passeggeri sia per quello merci.
L'asse ferroviario adriatico
rappresenta una delle infrastrutture strategiche del sistema nazionale dei
trasporti. Collegando il Nord-Est con il Mezzogiorno lungo la costa orientale
della Penisola, la linea costituisce un corridoio essenziale per il trasporto
delle merci provenienti dai porti dell'Alto Adriatico e dirette verso i
principali poli industriali italiani, oltre a garantire collegamenti
fondamentali per milioni di viaggiatori ogni anno.
Il nuovo Piano
Commerciale punta a una gestione più efficiente delle tracce ferroviarie, con
una migliore distribuzione degli slot disponibili tra treni passeggeri ad alta
velocità, servizi regionali e convogli merci. L'obiettivo è ridurre le
interferenze tra le diverse tipologie di traffico, aumentando la puntualità e
la capacità complessiva dell'infrastruttura senza attendere il completamento di
nuove opere.
Per il settore logistico
si tratta di un passaggio particolarmente importante. Negli ultimi anni il
traffico merci su ferro ha registrato una crescita significativa, sostenuta dagli
investimenti nei terminal intermodali e dalla progressiva attenzione delle
imprese verso modalità di trasporto più sostenibili. Tuttavia, la disponibilità
di capacità infrastrutturale continua a rappresentare uno dei principali
fattori limitanti per un ulteriore sviluppo del comparto.
Il potenziamento della
Linea Adriatica assume inoltre un valore strategico nel quadro delle politiche
europee che promuovono il trasferimento di una quota crescente del traffico
merci dalla strada alla ferrovia. La Commissione europea individua infatti nel
trasporto ferroviario uno degli strumenti fondamentali per ridurre le emissioni
climalteranti, diminuire la congestione stradale e migliorare l'efficienza
complessiva delle catene logistiche.
Particolare attenzione
sarà dedicata anche all'integrazione con il sistema portuale nazionale. I
collegamenti ferroviari rappresentano infatti un elemento decisivo per la
competitività degli scali marittimi italiani, consentendo di estendere il
proprio bacino di riferimento ben oltre il territorio regionale. Porti come
Ravenna, Ancona, Bari e Trieste potranno beneficiare di una maggiore fluidità
dei collegamenti con l'entroterra e con i principali mercati europei.
Parallelamente, RFI
prosegue gli investimenti nella digitalizzazione della gestione del traffico
ferroviario, nell'implementazione dei sistemi di controllo più avanzati e
nell'ammodernamento degli impianti tecnologici. Questi interventi consentiranno
di aumentare progressivamente la capacità della rete migliorando al tempo stesso
gli standard di sicurezza e affidabilità del servizio.
Per gli operatori
logistici il Piano Commerciale rappresenta un segnale positivo, ma resta
fondamentale che gli interventi siano accompagnati da una programmazione
coordinata con terminal ferroviari, interporti e Autorità di Sistema Portuale.
Solo attraverso una piena integrazione tra infrastrutture ferroviarie e
portuali sarà possibile sfruttare appieno le potenzialità dell'intermodalità e
rafforzare la competitività del sistema logistico italiano nel contesto
europeo.
Il potenziamento della
Linea Adriatica si inserisce così in una strategia più ampia che mira a
costruire una rete di trasporto sempre più efficiente, sostenibile e integrata,
capace di sostenere la crescita economica del Paese e di rispondere alle nuove
esigenze del commercio internazionale.

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