12 settembre 2026 – Fincantieri ha varato nello stabilimento di Ancona Viking Astrea, nuova nave da crociera destinata a Viking e progettata per utilizzare anche idrogeno liquido e celle a combustibile. L'unità ha una stazza lorda di circa 54.300 tonnellate, è lunga 239 metri e potrà ospitare fino a 998 passeggeri in 499 cabine.
Ma il dato dimensionale questa volta non è quello più interessante.
Viking Astrea sarà equipaggiata con un sistema di propulsione basato in parte sull'impiego di idrogeno liquido e fuel cell, soluzione pensata per consentire alla nave di operare a zero emissioni in determinate condizioni e accedere anche ad aree marine particolarmente sensibili.
È uno dei fronti tecnologicamente più complessi della nuova cantieristica.
L'idrogeno richiede infatti sistemi di stoccaggio, sicurezza e gestione molto differenti rispetto ai combustibili navali tradizionali. L'utilizzo delle celle a combustibile permette inoltre di produrre energia senza il tradizionale processo di combustione. Per Fincantieri la nave consolida una collaborazione con Viking iniziata nel 2012 e diventata uno dei rapporti industriali più importanti nel segmento delle unità da crociera di dimensione medio-piccola.
C'è poi il dato italiano.
Lo stabilimento di Ancona occupa circa 360 mila metri quadrati, dispone di una capacità produttiva di 60.000 gt e coinvolge nelle proprie attività circa 3.700 persone. Dal 2009 vi sono state consegnate più di venti navi e Fincantieri prevede ulteriori investimenti, accompagnati dall'introduzione di robotica e intelligenza artificiale nei processi produttivi.
Viking Astrea diventa così qualcosa di più di un altro varo.
La transizione energetica delle crociere entra nel cantiere italiano: non più soltanto motori più efficienti, ma nuove architetture energetiche costruite direttamente dentro la nave.






