2 settembre 2026 - Il drone carico di esplosivo trovato ad agosto nell'aeroporto di Lipsia/Halle non è più soltanto un caso di security aeroportuale. La Germania ha attribuito alla Russia la responsabilità del tentato attacco contro un aereo cargo ucraino, trasformando l'incidente in un dossier politico e di sicurezza europea. Mosca respinge l'accusa.
Il bersaglio rende la vicenda particolarmente sensibile per il settore logistico. Lipsia/Halle non è soltanto uno dei maggiori hub cargo europei: viene utilizzato anche da Antonov Airlines e svolge un ruolo nelle catene logistiche a sostegno dell'Ucraina e del fianco orientale della NATO.
Il drone era stato trovato nei pressi della pista con esplosivo professionale. L'episodio aveva già spinto il governo tedesco a parlare di un nuovo livello di minaccia per le infrastrutture critiche.
Ora cambia la dimensione del problema.
Un grande cargo airport concentra aeromobili, magazzini, sistemi informatici, collegamenti stradali e ferroviari e merci ad alto valore. Proteggerlo non significa più soltanto controllare accessi e perimetri: la minaccia può arrivare dall'aria con mezzi piccoli, relativamente economici e difficili da intercettare.
La vicenda di Lipsia potrebbe quindi accelerare l'introduzione di sistemi anti-drone negli aeroporti cargo e, più in generale, nei grandi nodi logistici europei.
La sicurezza della supply chain entra definitivamente nel terreno della difesa delle infrastrutture critiche.






