2 settembre 2026 - Da una parte il maggiore hub mondiale del bunkeraggio. Dall'altra un Paese con enormi disponibilità di energia rinnovabile e potenziale produttivo nei nuovi combustibili. Singapore e Brasile hanno deciso di collegare queste due caratteristiche attraverso un nuovo Green and Digital Shipping Corridor.
Il memorandum è stato firmato dai rispettivi governi e prevede cooperazione sulla decarbonizzazione e sulla digitalizzazione del trasporto marittimo.
Uno dei primi terreni di lavoro sarà la costruzione di una supply chain per combustibili marittimi a emissioni zero o quasi zero.
Non è stato ancora stabilito quale fuel sarà utilizzato né sono state annunciate rotte pilota o date per l'avvio dei primi servizi. È quindi prematuro parlare di una linea navale verde già operativa.
Il secondo pilastro è digitale. I due Paesi studieranno sistemi per lo scambio di informazioni tra infrastrutture marittime e portuali, oltre a progetti di ricerca e sviluppo e strumenti finanziari per sostenere la transizione.
Singapore porta nel progetto l'esperienza maturata nei propri corridoi green e digitali; il Brasile mette sul tavolo energia, produzione di combustibili alternativi e un enorme sistema portuale legato alle esportazioni di commodity.
Il corridoio diventa così soprattutto un laboratorio: prima ancora delle navi a zero emissioni, bisogna costruire bunkeraggio, standard, certificazioni e scambio digitale dei dati che permettano a quelle navi di operare commercialmente.






