2 settembre 2026 - Sono soltanto otto container. Ma per Vizhinjam valgono molto più del numero scritto sul manifesto di carico. La MSC Beryl, portacontainer da 366 metri, è partita il 1° settembre dal nuovo hub indiano con destinazione Valencia portando il primo lotto export originato localmente imbarcato direttamente su un servizio internazionale.
I box contengono prodotti alimentari confezionati provenienti da Thiruvananthapuram e seafood da Kochi. Vizhinjam è stato sviluppato soprattutto per conquistare una parte del gigantesco traffico di transhipment indiano che per anni è passato attraverso hub stranieri come Colombo. La sua profondità naturale e la posizione immediatamente vicina alle principali rotte est-ovest permettono alle grandi portacontainer di scalare il terminal senza importanti deviazioni.
Ora inizia però una seconda partita: generare cargo gateway, non soltanto trasferire container da una nave all'altra.
Il servizio Himalaya di MSC offre proprio questa possibilità. Un esportatore dell'India meridionale può portare il proprio container a Vizhinjam e caricarlo su una deep-sea senza passare necessariamente attraverso un hub estero.
Otto box non cambiano ancora i flussi commerciali indiani. Sono però la prova operativa di un modello che, se crescerà, può farlo.
Per Vizhinjam la sfida è quindi passare da hub costruito per intercettare le navi a porto capace di intercettare anche la merce prodotta nel proprio hinterland.






