1 settembre 2026 - La battaglia italiana sulle restrizioni al traffico pesante attraverso il Brennero ha ricevuto un sostegno giuridico importante, ma la partita non è ancora chiusa.
Nelle conclusioni presentate il 16 luglio nella causa Italia contro Austria, l'Avvocato generale della Corte di giustizia dell'Unione europea ha ritenuto contrari al diritto europeo il divieto di transito notturno, il divieto settoriale e il blocco invernale del sabato applicati sulle autostrade della Valle dell'Inn e del Brennero. Diversa la valutazione sul sistema di dosaggio degli accessi, che secondo le conclusioni non viola il diritto UE.
È importante la distinzione: si tratta delle conclusioni dell'Avvocato generale, non ancora della sentenza della Corte.
Confetra ha accolto il parere come conferma delle contestazioni portate avanti dall'Italia e ha rilanciato la richiesta di una governance europea dei corridoi e dei valichi.
Per la logistica italiana il Brennero non è un dossier periferico. L'asse A22-A13 costituisce una delle principali porte terrestri verso Germania e Nord Europa e ogni limitazione alla capacità produce effetti su tempi di transito, utilizzo dei mezzi e costi.
Il confronto con Vienna mette inoltre in evidenza un problema destinato a rimanere anche oltre questa causa: conciliare gli obiettivi ambientali delle regioni alpine con il principio europeo della libera circolazione delle merci.
Ora sarà la Corte a pronunciarsi. Se seguirà l'impostazione dell'Avvocato generale, tre delle principali limitazioni tirolesi al traffico pesante potrebbero trovarsi senza una base compatibile con il diritto dell'Unione.






