1 settembre 2026 - La crescita internazionale di COSCO Shipping Ports racconta due mercati che si muovono in direzioni opposte. Nel primo semestre i terminal del gruppo fuori dalla Cina hanno movimentato 21,14 milioni di TEU, +18%, arrivando a rappresentare il 26,4% del throughput complessivo.
La performance più interessante arriva dal Pacifico sudamericano.
Il terminal di Chancay, in Perù, ha movimentato 201.773 TEU, registrando una crescita del 68,2%. La rete ha raggiunto tre servizi principali e cinque feeder, aumentando progressivamente la connettività del nuovo gateway tra Sud America e Asia.
A migliaia di chilometri di distanza la fotografia è opposta.
CSP Abu Dhabi Terminal scende a 442.977 TEU, -44,3%, risultato che COSCO collega direttamente alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Anche il Pireo arretra, ma molto più moderatamente: -2,9% a poco meno di 2 milioni di TEU, in presenza di domanda mediterranea più debole e condizioni meteorologiche sfavorevoli.
Il dato complessivo COSCO resta molto positivo, ma sono proprio queste differenze a renderlo interessante.
Una rete globale di terminal non cresce in maniera uniforme. Segue la geografia delle rotte, degli investimenti industriali e, sempre più spesso, delle crisi geopolitiche.
Chancay dimostra quanto rapidamente un nuovo gateway possa generare traffico quando viene inserito direttamente nei network oceanici. Abu Dhabi mostra l'altra faccia: anche un terminal moderno può perdere quasi metà dei volumi quando cambia la geografia delle navi.






