1 settembre 2026 - Il cargo aereo italiano rallenta, ma dietro il dato nazionale si stanno aprendo differenze sempre più marcate tra gli aeroporti.
A luglio gli scali italiani hanno movimentato complessivamente circa 116.300 tonnellate di merci, in diminuzione del 2,9% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.
Malpensa rimane nettamente il principale gateway cargo nazionale con oltre 63 mila tonnellate, ma registra una flessione dell'8,5%. Fiumicino cresce invece del 5,8%, Bologna del 5,9%, mentre Bergamo segna un balzo del 29,6%.
La divergenza diventa ancora più evidente guardando ai primi sette mesi. Il sistema aeroportuale italiano totalizza circa 725.700 tonnellate, -1%, ma Malpensa arretra del 6,2%, Fiumicino cresce del 6,4% e Bergamo arriva a +60,7%.
Il primato di Malpensa non è in discussione: le dimensioni dello scalo lombardo restano nettamente superiori a quelle degli altri aeroporti italiani. È però interessante osservare dove si sta concentrando la crescita marginale.
L'air freight risponde rapidamente alle variazioni di capacità, network dei vettori e strategie degli operatori express e logistici. Per questo pochi mesi non bastano ancora per parlare di una nuova gerarchia nazionale.
I numeri mostrano però che la crescita del cargo italiano non sta passando necessariamente dal suo maggiore aeroporto merci.






