27 agosto 2026 - La Lettonia mette i tre principali porti nazionali sulla stessa architettura digitale. Riga, Ventspils e Liepāja hanno completato un progetto da 3,24 milioni di euro che unifica Port Community System, informazioni nave, accessi, dati geografici, analytics e collegamenti con le amministrazioni pubbliche.
È un salto rispetto al modello più diffuso, nel quale ogni porto sviluppa il proprio ecosistema informatico. Le autorità lettoni hanno scelto di condividere la piattaforma, evitando la duplicazione di sistemi paralleli e creando un’unica base tecnologica per terminal, compagnie, agenti, operatori ferroviari e organismi statali.
Il progetto è stato realizzato tra dicembre 2024 e agosto 2026 con finanziamento del Recovery Fund europeo. Oltre alle tre autorità portuali sono coinvolti amministrazione marittima, Latvijas dzelzceļš, ministero dei Trasporti, Guardia Costiera e Border Guard.
La piattaforma segue il principio “enter once, use everywhere”: un dato inserito una volta deve poter essere riutilizzato dai diversi soggetti autorizzati senza ulteriori duplicazioni manuali.
Sul piano operativo significa ridurre tempi nella gestione degli scali, dei permessi e degli accessi, ma soprattutto costruire una base comune per la pianificazione del cargo e l’integrazione con la ferrovia.
Per un Paese con tre gateway relativamente vicini il vantaggio è evidente. I porti continuano a competere commercialmente, ma non duplicano l’infrastruttura digitale necessaria a svolgere funzioni ormai standard.
La scelta lettone offre un precedente interessante anche per sistemi portuali più grandi e frammentati. La digitalizzazione produce il massimo rendimento quando non si limita ad automatizzare una singola Autorità, ma riduce i passaggi di dati nell’intera supply chain.

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