27 agosto 2026 - MSC comincia a riportare una parte dei grandi servizi east-west attraverso il Canale di Suez. La compagnia ha annunciato il ripristino selettivo dei transiti nel Mar Rosso dopo una revisione delle condizioni operative e di sicurezza, con movimenti sia westbound sia eastbound su alcune delle principali stringhe Asia-Mediterraneo, Asia-Nord Europa e India-Mediterraneo.
Tra i primi servizi interessati figurano Jade, Albatros, Himalaya e Tiger. Le partenze sono state programmate gradualmente da fine agosto, mantenendo la possibilità di modificare le rotazioni qualora il quadro di sicurezza dovesse peggiorare. MSC precisa infatti che il ritorno avverrà service by service, senza un ripristino generalizzato dell’intero network.
Per il mercato container la decisione pesa più del numero iniziale delle navi coinvolte. MSC è il maggiore carrier mondiale e la deviazione via Capo di Buona Speranza ha richiesto negli ultimi anni tonnellaggio aggiuntivo per mantenere le frequenze sulle relazioni Asia-Europa.
Tornare a Suez accorcia sensibilmente le rotazioni. A parità di servizio, servono meno giorni nave e quindi meno unità per mantenere la frequenza settimanale. La capacità che viene liberata può essere reimpiegata altrove proprio mentre l’orderbook globale rimane su livelli record.
È questo il passaggio da osservare più dei singoli transiti. Se altre compagnie seguiranno MSC e il ritorno al Canale acquisirà stabilità, una parte della capacità assorbita dalle deviazioni africane potrebbe riaffacciarsi rapidamente sul mercato.
Per gli hub mediterranei l’effetto sarebbe opposto: maggiore centralità nelle rotazioni east-west e potenziale recupero del transhipment. Il Pireo ha già mostrato a luglio i primi segnali di crescita dei volumi.
La prudenza resta comunque elevata. MSC mantiene contingency plan e monitoraggio continuo della sicurezza. Ma il segnale industriale è ormai arrivato: Suez è tornato dentro la pianificazione dei principali servizi container mondiali.

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