27 agosto 2026 - Un porto a centinaia di chilometri dalla costa ha superato 10 mila collegamenti ferroviari mare-ferro e oggi collega la provincia cinese dello Jiangxi con 134 Paesi e regioni. È il risultato raggiunto dal Nanchang International Land Port, diventato uno dei principali esempi cinesi di estensione delle funzioni portuali nell’entroterra.
Al 31 luglio erano stati registrati 10.061 servizi sea-rail. Il primo collegamento risale al 2017, quando Xiangtang venne collegata al porto di Yantian, a Shenzhen. Da allora il network è cresciuto fino a 12 rotte mare-ferro e 13 collegamenti ferroviari Cina-Europa e Cina-Asia Centrale.
I volumi complessivi raccontano la dimensione ormai raggiunta: 695.800 container pieni movimentati sui servizi internazionali e merci per circa 18,09 miliardi di dollari. Nei primi sette mesi del 2026 i treni foreign trade sono stati 1.212, +8,03%.
Nanchang svolge funzioni normalmente associate a un gateway costiero: consolidamento, dogana, pianificazione del trasporto e collegamento diretto ai terminal marittimi di Ningbo, Xiamen, Fuzhou, Guangzhou e Shenzhen.
Un nuovo modello di supervisione doganale introdotto a gennaio ha inoltre ridotto di uno-tre giorni i tempi logistici sulle spedizioni multimodali export. Il 17,2% dei traffici sea-rail utilizza già un sistema documentale unico.
Il legame con l’industria locale è particolarmente evidente nell’automotive: nei primi sette mesi sono passati attraverso il nodo 82.100 veicoli finiti e kit, +43,17%.
Il land port cinese mostra così come si possa aumentare la capacità effettiva dei porti marittimi spostando nell’entroterra una parte delle operazioni. La banchina rimane sul mare, ma dogana, consolidamento e organizzazione della catena possono iniziare molto prima che il container arrivi sulla costa.

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