12 agosto 2026 - Il
porto australiano di Fremantle registra un nuovo record nell’utilizzo della
ferrovia per il trasferimento dei container tra terminal marittimi e
hinterland, superando 240 mila TEU movimentati su rotaia.
Il risultato rappresenta
il livello più elevato mai raggiunto nell’Inner Harbour e conferma la crescita
del modal shift nella logistica portuale dell’Australia occidentale.
L’aumento della quota
ferroviaria consente di ridurre il numero di camion necessari per trasferire i
container attraverso l’area urbana di Perth, con benefici in termini di
congestione, sicurezza ed emissioni.
Il porto utilizza
collegamenti ferroviari regolari con terminal interni dove i container vengono successivamente
distribuiti verso importatori, esportatori e centri logistici.
Il modello consente di
liberare più rapidamente i piazzali portuali e concentrare le operazioni
terrestri in aree dotate di maggiori spazi.
La crescita del traffico
ferroviario assume particolare importanza in vista dello sviluppo futuro del
sistema portuale dell’Australia occidentale, dove l’aumento della popolazione e
dei volumi commerciali richiederà nuove capacità infrastrutturali.
Fremantle rappresenta un
caso interessante anche per i porti europei. Il trasferimento modale non
dipende soltanto dalla disponibilità di binari, ma dalla costruzione di servizi
ferroviari frequenti e affidabili collegati a terminal interni efficienti.
Quando queste condizioni
vengono soddisfatte, la ferrovia può conquistare quote significative anche
sulle distanze relativamente brevi tra porto e hinterland.
Il record australiano
conferma quindi come l’intermodalità possa diventare uno strumento operativo
per aumentare contemporaneamente capacità portuale e sostenibilità della
distribuzione terrestre.






