12 agosto 2026 - Le EU-Ukraine Solidarity Lanes hanno consentito all’Ucraina di esportare circa 226 milioni di tonnellate di merci dal maggio 2022, confermandosi una componente strutturale dei collegamenti commerciali tra il Paese e l’Unione europea.
I dati della Commissione
europea mostrano come i corridoi terrestri e fluviali creati dopo l’invasione
russa abbiano progressivamente superato la funzione emergenziale iniziale.
Delle 226 milioni di
tonnellate esportate, circa 102 milioni sono prodotti agricoli e 124 milioni
merci non agricole, tra cui minerali, acciaio e prodotti collegati.
Nel solo giugno 2026 le
Solidarity Lanes hanno gestito circa il 70% delle importazioni ucraine e l’80%
delle esportazioni non agricole.
La situazione è
differente per cereali, semi oleosi e prodotti derivati. Circa il 90% di questi
flussi continua infatti a utilizzare il corridoio del Mar Nero, mentre le rotte
alternative europee rappresentano circa il 10%.
Il valore complessivo
degli scambi transitati attraverso le Solidarity Lanes dal 2022 viene stimato
in circa 296 miliardi di euro, comprendendo 77 miliardi di esportazioni ucraine
e 219 miliardi di importazioni.
I corridoi utilizzano
ferrovia, strada e navigazione interna attraverso Polonia, Romania, Slovacchia,
Ungheria e Moldova, collegandosi ai porti e ai terminal europei.
La loro funzione è
destinata a proseguire anche oltre l’emergenza bellica. Gli investimenti
realizzati per eliminare colli di bottiglia, migliorare i valichi ferroviari e
digitalizzare le procedure stanno infatti aumentando l’integrazione
infrastrutturale tra Ucraina e Unione europea.
Le Solidarity Lanes
stanno così diventando uno degli assi sui quali costruire la futura integrazione
dell’Ucraina nel mercato unico e la logistica della ricostruzione.

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