12 agosto 2026 - L’Ucraina studia con la Moldova un nuovo corridoio ferroviario per trasferire fino a 4,5 milioni di tonnellate di cereali all’anno verso il porto romeno di Costanza. Il progetto punta a creare un’ulteriore alternativa ai porti ucraini del Mar Nero, sempre più esposti agli attacchi russi.
Kiev sta negoziando con
Chișinău una riduzione del 50% delle tariffe ferroviarie applicate al transito
dei cereali ucraini attraverso il territorio moldavo. In cambio, la Moldova
chiede garanzie sui volumi che dovrebbero utilizzare il nuovo collegamento.
La capacità ipotizzata
sarebbe significativa: 4,5 milioni di tonnellate equivalgono a circa il 10%
delle esportazioni cerealicole ucraine.
La Moldova aveva già
svolto una funzione di transito durante le fasi più difficili del 2022 e 2023,
quando il blocco dei porti ucraini aveva costretto Kiev a cercare rapidamente
corridoi alternativi attraverso i Paesi confinanti.
Costanza rappresenta il
terminale naturale di questa strategia. Il porto romeno dispone di collegamenti
con il Danubio e con la rete ferroviaria europea ed è diventato uno dei
principali gateway utilizzati dalle merci ucraine dopo l’inizio del conflitto.
La nuova iniziativa
arriva mentre l’Ucraina ha ridotto le proprie previsioni di esportazione di
cereali per la stagione 2026-2027 da 43 milioni a 38-40 milioni di tonnellate.
Il progetto conferma la
crescente importanza dell’integrazione tra ferrovia, porti e corridoi terrestri
nella strategia logistica ucraina. L’obiettivo non è sostituire completamente
il Mar Nero, ma costruire una rete di alternative capace di garantire
continuità alle esportazioni anche nelle fasi di maggiore rischio per la
navigazione.

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