12 agosto 2026 - L’India prepara un investimento pubblico da 10.000 crore di rupie pari a circa 86 milioni di euro, per costruire una filiera nazionale competitiva nella produzione di container marittimi e ridurre la dipendenza dalle forniture estere.
Il programma è stato
inserito nel bilancio federale 2026-2027 e punta a sviluppare un ecosistema
industriale capace di fornire container conformi agli standard internazionali
ISO e alla Convention for Safe Containers.
Il progetto ha già
ottenuto un primo riscontro industriale. Un’importante compagnia marittima
internazionale ha ordinato 1.000 container a un produttore indiano, mentre il
primo prototipo destinato alla produzione commerciale è stato presentato a
Dadri, nell’Uttar Pradesh, il 3 luglio.
Per Nuova Delhi si
tratta di un passaggio strategico. L’India è uno dei mercati logistici a
maggiore crescita mondiale, ma una quota rilevante dei container utilizzati
dalle imprese continua a essere prodotta all’estero.
La pandemia e le
successive crisi delle supply chain hanno mostrato quanto la disponibilità di
equipment possa diventare un elemento critico per importatori, esportatori e
compagnie marittime.
Costruire una produzione
nazionale significa quindi aumentare l’autonomia della logistica indiana e
contemporaneamente creare una nuova filiera industriale.
Il programma potrà
inoltre beneficiare della crescita dei porti, dei terminal intermodali e dei
Dedicated Freight Corridors che stanno progressivamente aumentando la capacità
del sistema logistico nazionale.
L’obiettivo di lungo
periodo non è soltanto soddisfare la domanda interna. Il Governo punta a
rendere l’India un produttore competitivo anche sul mercato internazionale,
entrando in un settore oggi fortemente concentrato in Asia orientale.
La produzione dei
container diventa così un nuovo tassello della strategia indiana per aumentare
il peso del Paese nelle supply chain marittime globali.

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