5 settembre 2026 - Le navi ci sono, ma una parte crescente della loro capacità è ferma dove non dovrebbe essere.
Congestione portuale e ritardi delle rotazioni avrebbero sottratto al mercato circa 2,3 milioni di TEU di capacità nave, immobilizzati nei tempi di attesa e nelle schedule allungate.
È l'effetto economico meno evidente del deterioramento della puntualità del container shipping.
A luglio la schedule reliability mondiale è scesa al 56,4%, con un ritardo medio delle navi arrivate fuori orario salito a 6,06 giorni.
Significa che quasi una nave su due non completa la propria rotazione secondo programma.
Una portacontainer bloccata due giorni davanti a un terminal non perde soltanto tempo. Perde due giorni nei quali quella capacità non può essere utilizzata nella rotazione successiva.
Moltiplicando il fenomeno per centinaia di unità, il risultato equivale a togliere dal mercato una flotta virtuale da milioni di slot.
Ieri PrimoMagazine ha analizzato il deterioramento della port call reliability nei grandi gateway asiatici. Il nuovo dato mostra la conseguenza globale.
La congestione sta facendo quello che normalmente fa una riduzione della flotta: restringe la capacità disponibile senza demolire o fermare una sola nave.






