4 settembre 2026 - La crisi di Hormuz sta colpendo uno dei porti simbolo della globalizzazione logistica. I traffici container di Jebel Ali sarebbero diminuiti di oltre il 90% rispetto ai livelli precedenti alla disruption dello Stretto, secondo dati e analisi raccolti dal Financial Times.
È un dato enorme soprattutto per quello che Jebel Ali rappresenta. Il porto non è semplicemente il principale gateway degli Emirati Arabi Uniti. È il centro di un sistema costruito attorno a terminal container, free zone, magazzini, industrie e servizi logistici che ha contribuito in maniera decisiva allo sviluppo economico di Dubai.
Secondo le stime citate, l'ecosistema legato al porto sostiene oltre il 20% dell'economia di Dubai, mentre Jebel Ali rappresenta una componente rilevante delle attività di DP World. La quasi chiusura di Hormuz colpisce quindi il presupposto geografico sul quale quel modello è stato costruito.
DP World sta utilizzando capacità alternativa e collegamenti terrestri attraverso la Penisola Arabica, mentre Fujairah, situata fuori dallo Stretto, assume un'importanza crescente. Ma trasferire container via camion attraverso centinaia di chilometri non replica la capacità di un hub marittimo da milioni di TEU.
La crisi sta così producendo un gigantesco stress test logistico. Jebel Ali è stato costruito per trasformare la posizione di Dubai in un vantaggio. Hormuz sta mostrando quanto quello stesso vantaggio possa diventare una vulnerabilità.






