4 settembre 2026 - Una concessione che arriva fino al 2060 e, contemporaneamente, un nuovo Piano Regolatore Portuale che comincia a prendere forma. A Genova la partita sugli spazi portuali entra in una fase decisiva.
L'AdSP ha rinnovato fino al 31 dicembre 2060 la concessione ad Amico & Co nell'area delle riparazioni navali, consolidando la presenza di una delle attività industriali specializzate dello scalo.
La società opera soprattutto nel refitting, nella manutenzione e nella riparazione di yacht e superyacht, segmento che negli ultimi anni ha assunto un peso crescente all'interno del comparto delle riparazioni genovesi.
Ma la notizia assume un significato maggiore se letta insieme all'altro dossier aperto dall'Authority: il nuovo Piano Regolatore Portuale.
Il confronto è stato avviato con circa venti associazioni e rappresentanze degli stakeholder per definire esigenze, funzioni e sviluppo futuro dello scalo.
È qui che la concessione Amico diventa interessante.
Una concessione ultratrentennale non assegna semplicemente uno spazio: stabilizza una funzione industriale del porto per una parte consistente dell'orizzonte del nuovo PRP.
Genova deve contemporaneamente trovare spazio per container, traghetti, crociere, cantieristica, riparazioni navali, nautica, logistica, infrastrutture ferroviarie e rapporto con la città.
Ogni metro di waterfront assegnato oggi condiziona quindi le possibilità di sviluppo di domani.
Il nuovo Piano Regolatore non dovrà soltanto disegnare il porto. Dovrà decidere quali attività Genova vuole continuare a ospitare nei prossimi trent'anni e quanto spazio destinare a ciascuna.






