19 agosto 2026 - Il successo di Tanger Med viene normalmente raccontato attraverso i milioni di container movimentati, le grandi portacontainer che attraversano lo Stretto di Gibilterra e le industrie sorte intorno allo scalo. Ma una parte sempre più importante della competitività del principale gateway marocchino si sta costruendo lontano dalle banchine.
Il rafforzamento del collegamento ferroviario utilizzato da Maersk tra Tangeri e Casablanca, di cui PrimoMagazine ha dato notizia il 18 agosto, è interessante proprio perché permette di osservare l'evoluzione del porto da una prospettiva diversa.
Casablanca rappresenta il principale polo economico del Marocco e concentra una quota importante delle attività industriali, commerciali e logistiche del Paese.Colleg are regolarmente questo mercato a Tanger Med significa trasformare il treno in una prosecuzione terrestre del servizio marittimo.
Il container arriva dal mare, viene trasferito sulla ferrovia e prosegue verso l'interno all'interno di una catena che tende progressivamente a essere gestita come un unico prodotto logistico. Per Maersk questa impostazione è coerente con la trasformazione da compagnia di navigazione a integratore logistico.
Per Tanger Med rappresenta invece uno strumento attraverso il quale ampliare enormemente il proprio mercato potenziale. La capacità portuale, infatti, non dipende soltanto dalla velocità con cui le gru scaricano una nave.
Se i container rimangono nei piazzali o devono essere trasferiti esclusivamente su camion, prima o poi la crescita dei volumi incontra il limite della rete terrestre. La ferrovia permette di spostare grandi quantità di unità contemporaneamente e di creare nodi interni nei quali effettuare distribuzione, deposito e successive operazioni logistiche.
Il modello marocchino è particolarmente interessante perché il porto è stato sviluppato insieme a una politica industriale. Automotive e componentistica ne sono l'esempio più evidente. Le fabbriche localizzate nel Paese utilizzano la connettività marittima di Tanger Med per raggiungere rapidamente i mercati europei e internazionali.
Più cresce questa integrazione, meno ha senso considerare separatamente porto e hinterland. Ed è un tema che riguarda direttamente anche il Mediterraneo italiano. La competizione futura tra gateway non verrà decisa soltanto da fondali, metri di banchina e produttività delle gru. Sarà determinata anche dalla capacità di collegare rapidamente i terminal ai distretti produttivi.
Per questo il secondo porto di Tanger Med potrebbe essere quello che non si vede dal mare: la rete ferroviaria che ne estende le banchine verso l'interno del Marocco.

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