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RFI: IRIS e MARIKA hanno raggiunto la stazione AV Firenze Belfiore

RFI: IRIS e MARIKA hanno raggiunto la stazione AV Firenze Belfiore

4 luglio 2026 - Le due TBM (Tunnel Boring Machine) Iris e Marika hanno abbattuto i diaframmi delle due gallerie e raggiunto il camerone della nuova stazione AV di Firenze. Il "break-in" delle due macchine, impegnate nello scavo del Passante AV, segna una delle milestone fondamentali di uno degli interventi infrastrutturali strategici per il potenziamento e il miglioramento della mobilità del sistema ferroviario nazionale, per un investimento complessivo di 2,7 miliardi di euro.

Le due TBM, impegnate rispettivamente nello scavo della canna del binario pari e di quella del binario dispari, hanno percorso circa 3 chilometri, ciascuna dal cantiere di Campo di Marte. Con l'ingresso di entrambe nel camerone di stazione, le macchine potranno essere traslate al suo interno, per fasi successive, solo dopo il completamento del solettone di fondazione, la cui realizzazione è in corso per zone differenziate. 

La ripartenza dello scavo verso nord, per i restanti 2 chilometri di ciascuna galleria, è prevista tra la fine del 2026 e l'inizio del 2027. Presso il cantiere della stazione AV, realizzata con il metodo di scavo "top-down" (dall'alto verso il basso), prosegue nel frattempo lo scavo di approfondimento del camerone fino alla quota di -25 metri dal piano campagna. 

Il tratto urbano del nuovo Passante AV si sviluppa per circa 8,35 chilometri, di cui 7 in sotterranea, con due gallerie parallele a una profondità media di circa 20 metri e due tratti terminali emergenti: uno a nord, tra le stazioni di Firenze Castello e Firenze Rifredi, e uno a sud, in prossimità di Campo di Marte. 

A circa metà tracciato, in zona Belfiore-Macelli, sorgerà la nuova stazione AV: un progetto firmato Foster & Partners e Ove Arup & Partners, lungo circa 450 metri e largo 50, per un'estensione di circa 45mila metri quadrati, posto fino a 25 metri sotto il livello stradale. 

La copertura, in acciaio e vetro, si eleverà per circa 18 metri e integrerà pannelli fotovoltaici, oltre a garantire il controllo ambientale e acustico, l'illuminazione naturale e il ricambio d'aria. Si tratta di una tipologia di stazione interamente nuova per l'Italia: interrata, ma illuminata naturalmente anche ai livelli inferiori grazie alla configurazione verticale dell'opera.



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