18 settembre 2026 – Ventiquattro ore di sciopero nei porti italiani. Per il 28 settembre USB Mare e Porti ha proclamato una mobilitazione nazionale destinata a coinvolgere una parte ampia del sistema portuale.
Secondo il calendario ufficiale degli scioperi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l'astensione riguarda il personale delle aziende portuali e delle imprese che operano nell'ambito degli articoli 16, 17 e 18 della legge 84/1994, oltre alle Autorità di Sistema Portuale e alle società che applicano il contratto collettivo nazionale dei porti.
La proclamazione assume quindi una dimensione nazionale e potenzialmente trasversale rispetto alle singole categorie operative.
Un'interruzione di 24 ore può avere effetti differenti da porto a porto in funzione delle adesioni, delle modalità definite localmente e dei servizi garantiti. Le conseguenze operative dovranno quindi essere valutate nei singoli scali avvicinandosi alla data della mobilitazione.
Il settore portuale resta particolarmente sensibile alle interruzioni perché le operazioni di nave, terminal, gate e collegamenti terrestri sono concatenate. Una riduzione della disponibilità di squadre può produrre effetti sulle finestre di attracco, sulle operazioni di carico e scarico e sulla consegna delle merci.
Nei prossimi giorni saranno soprattutto le modalità di adesione nei maggiori scali italiani a determinare la portata effettiva dello stop.






