21 agosto 2026 - L'India non vuole più limitarsi a essere origine e destinazione delle merci aeree. Vuole diventare anche un luogo nel quale i carichi internazionali vengono trasferiti da un volo all'altro e redistribuiti verso altri mercati.
L'espansione delle operazioni di transshipment cargo all'Indira Gandhi International Airport di Delhi rappresenta un passaggio importante di questa strategia.
Hub come Dubai, Doha, Singapore, Hong Kong e alcuni grandi aeroporti europei hanno costruito parte della propria competitività proprio sulla possibilità di concentrare merci provenienti da origini differenti e ridistribuirle attraverso una rete di voli.
L'India dispone di un enorme mercato domestico e di una produzione crescente in settori ad alto valore, ma una parte dei flussi internazionali continua a utilizzare hub esteri.
Sviluppare Delhi come piattaforma di transshipment significa cercare di trattenere nel Paese una quota maggiore del valore logistico.
Farmaceutica, elettronica, componentistica, e-commerce e prodotti deperibili sono mercati particolarmente sensibili alla qualità della rete aerea.
La strategia si inserisce perfettamente nel più ampio programma logistico indiano che PrimoMagazine sta seguendo negli ultimi giorni: nuovi corridoi ferroviari, dry port, Multimodal Logistics Park e investimenti stradali.
Il disegno complessivo appare sempre più chiaro: ridurre il costo logistico e trasformare l'India da grande mercato a grande piattaforma di distribuzione internazionale.

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