24 ottobre 2026 – Un programma di investimenti di circa 360 milioni di euro per rafforzare le infrastrutture del sistema portuale laziale. È il quadro presentato dal presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Raffaele Latrofa, al Blue Planet Economy Forum di Roma il 21 ottobre e ripreso negli aggiornamenti del 24 ottobre.
Il programma riguarda i porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, con interventi destinati a migliorare accessibilità, capacità operativa e sostenibilità ambientale. La cifra rappresenta il valore complessivo del piano indicato dall'Autorità, non una spesa già interamente sostenuta.
A Civitavecchia, uno dei principali scali crocieristici italiani, i lavori infrastrutturali si intrecciano con il potenziamento dei collegamenti terrestri. Tra le opere richiamate figurano il completamento dell'ultimo miglio ferroviario, l'adeguamento delle banchine e gli interventi di elettrificazione per alimentare le navi durante la sosta.
Il cold ironing costituisce una componente rilevante della strategia ambientale: consente alle unità compatibili di utilizzare energia da terra, riducendo la necessità di mantenere in funzione i generatori di bordo.
Il rafforzamento del sistema portuale non riguarda soltanto il segmento crocieristico. Gli investimenti sono collegati anche all'obiettivo di rendere più competitivi i servizi commerciali e logistici, valorizzando le diverse vocazioni degli scali di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta.
La prospettiva delineata dall'AdSP è quella di una rete di porti capace di rispondere alle esigenze delle imprese e dei passeggeri, sostenendo al tempo stesso la transizione energetica.
Per valutare gli effetti del piano saranno determinanti lo stato di avanzamento dei singoli cantieri, la disponibilità delle risorse e il coordinamento tra opere marittime, connessioni ferroviarie e servizi portuali.







