24 ottobre 2026 - Un sistema nazionale capace di collegare digitalmente gli interporti italiani, far dialogare sistemi e infrastrutture e rendere più efficiente lo scambio delle informazioni lungo la catena logistica e intermodale. È ELODIE – European Logistic Organized Data Interchange Environment, il progetto presentato alla Camera dei Deputati da UIR – Unione Interporti Riuniti, presieduta da Gianpaolo Serpagli, anche Presidente di CEPIM – Interporto di Parma.
L'incontro, organizzato in collaborazione con The International Propeller Club – Port of Rome nella Sala Giacomo Matteotti di Montecitorio, ha rappresentato l'occasione per illustrare il lavoro compiuto attraverso il percorso di digitalizzazione sostenuto dal PNRR e, soprattutto, per discutere di come dare continuità agli investimenti avviati, rafforzando la collaborazione tra gli interporti italiani.
«ELODIE ci ha dimostrato che possiamo mettere insieme gli interporti, costruire una progettualità comune e accompagnare gli associati nell’utilizzo delle risorse disponibili», ha dichiarato Gianpaolo Serpagli. «Credo che questo sia uno dei risultati più importanti dell’esperienza: UIR deve continuare naturalmente a rappresentare con forza gli interessi degli interporti, ma può diventare sempre di più anche uno strumento operativo al loro servizio, capace di coordinare progetti comuni, condividere competenze e aiutare a trasformare più rapidamente le risorse in investimenti».
L'obiettivo di ELODIE è infatti costruire una federazione digitale nazionale, consentendo ai diversi nodi logistici di dialogare attraverso sistemi interoperabili e migliorando la circolazione dei dati e delle informazioni lungo l'intera catena intermodale.
«La tecnologia è fondamentale, ma ELODIE ci lascia anche un metodo – ha aggiunto Serpagli –. Fare insieme quello che, affrontato singolarmente, sarebbe più difficile o avrebbe meno forza. Questo non significa uniformare gli interporti: significa mantenere le caratteristiche, le vocazioni e l’autonomia di ciascuno, mettendo però in comune strumenti e progettualità quando questo ci rende più efficienti e competitivi».
Un modello di collaborazione che UIR ha proposto di replicare anche nei prossimi programmi di finanziamento, a partire dall'attuazione della nuova legge quadro sugli interporti, che prevede complessivamente 25 milioni di euro nel triennio 2025-2027 per il potenziamento delle infrastrutture e dell'intermodalità.







