24 ottobre 2026 – Il sistema portuale del Mar Tirreno Settentrionale registra una crescita dell'attività crocieristica nei primi nove mesi del 2026. Secondo i dati illustrati dal presidente dell'Autorità di Sistema Portuale, Davide Gariglio, durante l'Italian Cruise Day, i passeggeri movimentati sono stati circa 670mila, il 4% in più rispetto allo stesso periodo del 2025.
L'incremento è ancora più evidente per gli approdi delle navi: tra gennaio e settembre sono stati registrati 333 accosti, con una crescita del 15% su base annua. I numeri confermano la rilevanza del settore per il porto di Livorno e per le attività turistiche e commerciali della città.
Le informazioni diffuse da Porto di Livorno 2000 indicano, per lo scalo livornese, 669.146 passeggeri e 333 scali al 30 settembre. Per la fine del 2026 sono previsti circa 815mila passeggeri e 421 accosti: anche in questo caso si tratta di stime, non di risultati già raggiunti.
Gariglio ha invitato le compagnie a considerare Livorno e la Toscana non soltanto come punto di accesso alle tradizionali destinazioni d'arte, ma come un territorio capace di proporre itinerari e servizi diversificati.
La crescita del traffico rende centrale il tema dell'adeguamento delle infrastrutture e della capacità di accoglienza. Il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, intervenuto con un videomessaggio, ha richiamato le opportunità collegate ai progetti infrastrutturali destinati a migliorare la gestione dei flussi passeggeri e merci.
La relazione tra porto e città emerge anche dal dato secondo cui il 29% dei crocieristi sbarcati sceglie di visitare autonomamente Livorno. Il sindaco Luca Salvetti ha richiamato una ricaduta economica locale stimata in circa 20 milioni di euro annui, tra spese dei passeggeri, degli equipaggi e servizi attivati dalle compagnie.
Il rafforzamento della destinazione richiederà quindi un equilibrio tra crescita degli accosti, investimenti infrastrutturali e valorizzazione dell'economia urbana.







