20 agosto 2026 - Il nuovo terminal intermodale di Milano Smistamento, attualmente in fase di costruzione da parte di TerAlp - società di FS Logistix e partecipata da Hupac - si arricchisce di un biotopo naturale per favorire il ritorno della biodiversità e integrare progetti di valore ambientale nello sviluppo delle infrastrutture logistiche. L’opera è stata progettata come elemento di connessione ambientale in un contesto fortemente antropizzato, capace di coniugare esigenze ecologiche e funzioni di supporto all’esercizio del terminal.
L’intervento favorisce la creazione di habitat per la fauna, contribuisce a migliorare la permeabilità ecologica del paesaggio e svolge un ruolo attivo nell’erogazione di servizi ecosistemici come la regolazione delle acque meteoriche attraverso processi naturali di fitodepurazione, il supporto degli impollinatori e l’aumento della resilienza del territorio ai cambiamenti climatici. Un nuovo spazio verde che ospita già 126 specie differenti di animali. Il biotopo è integrato nella realizzazione del nuovo terminal di Milano Smistamento, progettato per ottimizzare l’interscambio tra treno e camion e rendere più efficiente la logistica nell’area metropolitana milanese.
In collaborazione con il Dipartimento di Scienze dell'Ambiente e della Terra dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, FS Logistix ha inoltre avviato un sistema multidisciplinare di monitoraggio che trasforma il biotopo in un laboratorio ecologico permanente. L’area è dotata di sensori bioacustici alimentati da pannelli fotovoltaici per rilevare uccelli e pipistrelli, bee-hotel per il monitoraggio delle api selvatiche, fototrappole e strumenti per l’osservazione della fauna del suolo, degli insetti, degli anfibi, dei rettili e dei mammiferi.
I primi risultati confermano l’avvio dei processi naturali di rigenerazione: ad oggi state censite complessivamente 126 specie animali, appartenenti a differenti gruppi tassonomici. Le evidenze raccolte mostrano una colonizzazione spontanea dell’area e rappresentano un primo segnale concreto della capacità dell’intervento di favorire il ritorno della biodiversità anche all’interno di un importante nodo logistico e infrastrutturale.

.gif)





