7 luglio 2026 - The Italian Sea Group (TISG) si prepara a rafforzare la propria struttura patrimoniale con un possibile aumento di capitale fino a 100 milioni di euro, operazione che rappresenterebbe uno degli elementi chiave del piano di rilancio predisposto dal gruppo dopo l'avvio della procedura di ristrutturazione prevista dal Codice della crisi d'impresa. L'ipotesi è emersa nell'ambito del percorso di risanamento seguito dal Tribunale di Firenze e dai commissari nominati dalla procedura.
L'operazione avrebbe l'obiettivo di garantire nuove risorse finanziarie per sostenere la continuità aziendale, consolidare la posizione patrimoniale del gruppo e accompagnare il rilancio delle attività produttive nei cantieri di Marina di Carrara. Parallelamente, i commissari starebbero valutando anche l'ingresso di un partner industriale o finanziario in grado di affiancare l'azienda nel nuovo percorso di sviluppo.
Il costruttore toscano, uno dei principali operatori mondiali della nautica di lusso con i marchi Admiral, Tecnomar, Perini Navi, Picchiotti e NCA Refit, sta attraversando una fase complessa iniziata nei primi mesi del 2026, quando sono emerse significative criticità economico-finanziarie che hanno portato il consiglio di amministrazione ad avviare una procedura di composizione negoziata della crisi e successivamente a richiedere la protezione del tribunale.
Negli ultimi mesi il gruppo ha tuttavia continuato a mantenere operative le proprie attività industriali. A maggio la società aveva comunicato il progressivo ritorno alla piena operatività dei cantieri e la prosecuzione della produzione delle commesse in portafoglio, ribadendo la volontà di preservare il valore industriale dell'azienda e la continuità occupazionale.
Il nuovo aumento di capitale costituirebbe quindi uno dei pilastri del piano di riequilibrio finanziario, insieme alla ristrutturazione dell'indebitamento e alla ridefinizione della governance societaria. Secondo le indiscrezioni, le nuove risorse sarebbero destinate sia al rafforzamento patrimoniale sia al sostegno del capitale circolante necessario per completare le costruzioni in corso e acquisire nuove commesse.
Il Tribunale di Firenze ha recentemente confermato la prosecuzione della procedura di ristrutturazione concedendo alla società ulteriori 60 giorni per la presentazione del piano definitivo, ritenendo sussistenti le condizioni per la continuità aziendale durante il percorso di risanamento.
Per il settore della nautica italiana la vicenda assume particolare rilievo. The Italian Sea Group rappresenta infatti uno dei principali costruttori europei di superyacht e mega yacht, con una presenza consolidata sui mercati internazionali e un portafoglio di marchi che costituisce un patrimonio industriale di assoluto valore. Il buon esito dell'operazione finanziaria e del piano di rilancio sarà quindi determinante non solo per il futuro del gruppo, ma anche per preservare uno dei protagonisti della cantieristica nautica Made in Italy in un mercato che continua a registrare una domanda sostenuta nel segmento delle grandi unità da diporto.


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