12 giugno 2026 - FPT, Brand di Iveco Group dedicato alla progettazione, produzione e vendita di sistemi di propulsione e soluzioni per applicazioni on-road e off-road, marine e di power generation, partecipa alla Giornata Mondiale degli Oceani tornando in mare al fianco di One. Ocean Foundation a sostegno della sua iniziativa Blue Forest, un progetto volto al ripristino delle foreste sottomarine con particolare attenzione al Mar Mediterraneo.
Quest’anno FPT sponsorizza direttamente la creazione di una nuova prateria di 25 m2 di Posidonia oceanica a Cala di Volpe, vicino a Porto Cervo in Sardegna. Questa nuova area rimboschita ospiterà circa 250 talee di Posidonia (10 talee per m²) con l’obiettivo di ripristinare una prateria densa e matura con una densità media di 350-400 fasci fogliari per metro quadrato al completamento dell’attecchimento.
Una prateria di questo tipo può produrre fino a 500 litri di ossigeno al giorno. Dal 2023, One Ocean Foundation conduce una campagna di riforestazione volta a ricostruire le praterie sottomarine di Posidonia oceanica, una specie endemica che svolge un ruolo cruciale nella protezione dell’ecosistema marino, e dallo scorso anno questo enorme sforzo ha potuto contare sul forte sostegno di FPT.
La Posidonia oceanica non è un’alga, ma una vera e propria pianta che si è adattata alla vita sott’acqua, e protegge le acque del Mediterraneo proprio come il dio del mare Poseidone, da cui prende il nome. Le praterie di Posidonia oceanica dissipano l’energia delle onde, prevenendo l’erosione delle coste sabbiose. Stabilizzano il fondale marino, creano habitat e zone di riproduzione per una grande varietà di organismi (oltre 350 specie) e, soprattutto, svolgono un ruolo significativo nella mitigazione del cambiamento climatico grazie alla loro capacità di sequestro del carbonio. Un metro quadrato di Posidonia oceanica rilascia 20 litri di ossigeno al giorno, mentre un ettaro di questa prateria può sequestrare 270 tonnellate di anidride carbonica all’anno, una quantità equivalente al carbonio sequestrato da 10 ettari di foresta tropicale.
Purtroppo, a partire dagli anni ’50, le praterie di Posidonia oceanica, giustamente definite “i polmoni del Mediterraneo”, sono in costante regressione, con oltre il 30% delle aree un tempo coperte ormai perdute per sempre. Il forte inquinamento delle acque, l’ancoraggio indiscriminato e la pesca costiera illegale con reti a strascico sono i principali “killer” di questa pianta unica e preziosa.


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