9 luglio 2026 - Il trasporto ferroviario delle merci continua a scontare una fase di forte difficoltà e chiede al Governo interventi rapidi per evitare un ulteriore ridimensionamento del settore proprio mentre sono in corso gli investimenti del PNRR sulla rete ferroviaria. È il messaggio emerso dalla quarta edizione di "Fermerci Incontra", l'appuntamento annuale che ha riunito a Roma operatori, istituzioni e autorità di regolazione per confrontarsi sulle prospettive del comparto e sulle misure necessarie a sostenerne la competitività.
Nel corso dell'incontro, ospitato nell'Auditorium di Ferrovie dello Stato Italiane, il presidente di Fermerci, Clemente Carta, ha richiamato l'attenzione sulla crisi che interessa il settore ormai dal 2022. Secondo l'associazione, nel 2025 il traffico ferroviario merci in Italia ha registrato una flessione di circa l'8% rispetto al triennio precedente, mentre le imprese continuano a operare in un contesto caratterizzato da cantieri, limitazioni alla circolazione e una riduzione della capacità disponibile sulla rete.
Tra le principali richieste avanzate da Fermerci figura il rifinanziamento degli strumenti di sostegno al trasporto ferroviario merci. L'associazione sollecita la proroga del Ferrobonus, della Norma Merci e degli incentivi per l'adozione del sistema europeo ERTMS, chiedendo al tempo stesso procedure più rapide per l'erogazione dei contributi, considerate essenziali per garantire liquidità alle imprese e rendere realmente efficaci le misure di sostegno.
Ampio spazio è stato dedicato anche ai temi della regolazione economica. Fermerci chiede una revisione delle regole relative ai corrispettivi di accesso agli scali merci, all'assegnazione della capacità ferroviaria e allo sviluppo dei raccordi industriali, con l'obiettivo di rendere il quadro regolatorio più coerente con le esigenze operative degli operatori logistici e ferroviari.
Uno dei passaggi più significativi dell'intervento del presidente Carta riguarda il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Secondo Fermerci, una parte delle risorse derivanti dalla rimodulazione del PNRR dovrebbe essere destinata a compensare i danni economici subiti dalle imprese ferroviarie proprio a causa dei numerosi lavori infrastrutturali previsti dal Piano. Il rischio, sottolinea l'associazione, è che al termine degli interventi l'Italia disponga di una rete ferroviaria più moderna, ma di un settore del trasporto merci economicamente indebolito e meno capace di contribuire agli obiettivi di sostenibilità, intermodalità e trasferimento modale fissati a livello nazionale ed europeo.
Il confronto con Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Rete Ferroviaria Italiana, RAM e Autorità di Regolazione dei Trasporti conferma come il rilancio del trasporto ferroviario merci rappresenti uno dei passaggi decisivi per la competitività della logistica italiana. Per Fermerci, il successo degli investimenti infrastrutturali dovrà necessariamente essere accompagnato da politiche di sostegno alle imprese, affinché la crescita della rete si traduca anche in una crescita dei traffici e della quota ferroviaria nel trasporto delle merci.


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