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Asse Abruzzo-Calabria, Gioia Tauro rafforza la rete intermodale del Mezzogiorno

Asse Abruzzo-Calabria, Gioia Tauro rafforza la rete intermodale del Mezzogiorno

9 luglio 2026 - L'intermodalità continua a rappresentare uno dei principali fattori di competitività della logistica italiana. La capacità di integrare porti, interporti e rete ferroviaria è infatti sempre più determinante per ridurre i costi di trasporto, migliorare i tempi di consegna e rafforzare il posizionamento delle imprese sui mercati internazionali. In questo scenario si inserisce il progetto che punta a creare un nuovo corridoio logistico tra Abruzzo e Calabria, con il porto di Gioia Tauro destinato a svolgere un ruolo centrale nei collegamenti tra il sistema produttivo del Centro Italia e le grandi rotte marittime globali.

L'iniziativa è stata al centro di un incontro operativo svoltosi presso l'Interporto d'Abruzzo di Manoppello, dove il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, Paolo Piacenza, ha incontrato l'amministratore delegato dell'infrastruttura abruzzese, Mosè Renzi, insieme ai rispettivi tecnici e a un gruppo di esperti della logistica e dell'intermodalità. Obiettivo del confronto è l'attivazione di un collegamento ferroviario diretto tra l'Abruzzo e il porto di Gioia Tauro, destinato a favorire sia l'export delle produzioni manifatturiere abruzzesi sia l'approvvigionamento di materie prime e semilavorati attraverso il principale hub di transhipment italiano.

Il progetto si inserisce in una strategia più ampia di sviluppo della rete retroportuale dello scalo calabrese. Negli ultimi mesi Gioia Tauro ha infatti consolidato la propria funzione intermodale con i collegamenti ferroviari già operativi verso gli interporti di Nola e Bologna, ai quali si è recentemente aggiunto il nuovo servizio ferroviario con Bari. L'eventuale attivazione del collegamento con l'Abruzzo consentirebbe di estendere ulteriormente il bacino di riferimento del porto, rafforzando le connessioni tra il Medio Adriatico e le principali rotte container internazionali.

Per il sistema produttivo abruzzese l'iniziativa rappresenta l'opportunità di accedere direttamente ai servizi marittimi oceanici senza ricorrere a instradamenti più lunghi o complessi. Al tempo stesso, il terminal intermodale di Manoppello potrebbe assumere il ruolo di piattaforma logistica di raccolta e distribuzione dei flussi merci destinati o provenienti dal porto calabrese, contribuendo allo sviluppo di una supply chain sempre più integrata tra ferrovia e trasporto marittimo.

Secondo il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale, Paolo Piacenza, il progetto conferma l'evoluzione di Gioia Tauro da grande hub di transhipment a piattaforma logistica integrata al servizio dell'intero Mezzogiorno, capace di offrire alle imprese collegamenti rapidi, sostenibili e competitivi con i mercati internazionali. Una visione condivisa anche dall'amministratore delegato dell'Interporto d'Abruzzo, Mosè Renzi, che ha evidenziato come il riconoscimento del valore strategico dell'infrastruttura abruzzese da parte del principale porto container del Mediterraneo possa rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale e creare nuove opportunità di sviluppo.

L'iniziativa conferma una tendenza ormai evidente nelle politiche logistiche nazionali: il futuro della competitività non dipenderà esclusivamente dalla capacità dei singoli porti, ma dalla costruzione di reti intermodali sempre più estese e integrate, nelle quali porti, interporti e terminal ferroviari operino come un unico sistema al servizio delle imprese e delle catene globali del valore. In questa prospettiva, Gioia Tauro continua a rafforzare la propria candidatura come principale gateway logistico del Centro-Sud Italia verso il Mediterraneo e i mercati internazionali.

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