13 maggio 2026 – Si è svolta presso la Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano della Camera di Commercio di Roma l’Assemblea pubblica di Assiterminal celebrativa dei 25 anni dell’Associazione. Sono intervenuti in rappresentanza del Governo il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, il Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi e il Consigliere economico del Presidente del Consiglio Renato Loiero.
Nel corso dei lavori sono stati inoltre trasmessi il videomessaggio del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin e i messaggi del Ministro della Difesa Guido Crosetto e del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, che il Presidente Tomaso Cognolato e il Direttore Generale Alessandro Ferrari avevano incontrato nei giorni scorsi presso il MIMIT per un confronto istituzionale dedicato alle prospettive del settore.
Al centro della giornata il tema della centralità dei porti, richiamato anche dal titolo scelto per l’Assemblea – “La ricerca è assurda se non implica l’esistenza di un porto” di Don Luigi Giussani - come simbolo della necessità di individuare nei porti un approdo strategico per il futuro del sistema Paese. Nel suo intervento il Presidente di Assiterminal Tomaso Cognolato, riconfermato ieri all’unanimità alla guida dell’Associazione dall’Assemblea elettiva, ha tracciato una visione del futuro della portualità italiana fondata su tre priorità, “tre desideri”, per il settore: certezza del diritto, governance coordinata e rappresentanza associativa unitaria della portualità italiana.
“Nel corso di questi 25 anni la portualità italiana è profondamente cambiata: oggi i porti non sono più soltanto luoghi di transito, ma piattaforme strategiche in cui si intrecciano logistica, industria, energia, turismo, innovazione e sviluppo dei territori. Come Assiterminal vogliamo continuare a rappresentare questo cambiamento con un approccio aperto, inclusivo e concreto - ha dichiarato Cognolato - Il primo desiderio è la certezza del diritto, indispensabile per consentire alle imprese di investire e pianificare in modo stabile e competitivo; il secondo è una governance più coordinata, capace di semplificare processi, integrare competenze e accompagnare la transizione energetica e digitale dei porti; il terzo è costruire una rappresentanza associativa sempre più unita del settore portuale, perché le sfide globali richiedono visione sistemica e capacità di fare squadra. I terminal portuali sono un asset strategico per il Paese e vogliamo continuare a lavorare insieme alle Istituzioni, alle Autorità portuali, ai territori e alle parti sociali per rafforzare competitività, occupazione e sviluppo sostenibile della portualità italiana” -
ha concluso Cognolato.


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