3 marzo 2026 - «Le tensioni in Medio Oriente sono un fatto grave e nessuno intende sottovalutare i rischi e le possibili ripercussioni sui mercati energetici. Ma questo non può e non deve diventare il pretesto per aumenti ingiustificati dei prezzi dei carburanti». A dichiararlo è Paolo Uggè, presidente FAI-Conftrasporto.
«Fin da ieri si è
iniziato a parlare di carenze già in atto e, in alcuni casi, si sono subito
riversati sui listini rialzi preventivi. Il differenziale di prezzo del
petrolio è raddoppiato rispetto a poche settimane fa. Sono meccanismi che
possono aprire la strada a dinamiche speculative. Su questo la FAI è chiara: la
vigilanza sarà massima – continua Uggè – Invitiamo le nostre realtà
territoriali e le imprese a segnalarci tempestivamente eventuali anomalie. Se
fondate e documentate, saranno immediatamente trasmesse alle Autorità
competenti per le opportune verifiche».
«Il libero mercato va
rispettato, ma non può essere piegato a pratiche scorrette che danneggiano
imprese e cittadini – conclude il presidente FAI-Conftrasporto –. Le tensioni
internazionali non possono trasformarsi in un’occasione per speculare sul
sistema produttivo e sui consumatori».


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