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Traghetti. Studio T&E: nelle grandi città portuali inquinano più delle auto

Traghetti. Studio T&E: nelle grandi città portuali inquinano più delle auto

 3 marzo 2026 - In Europa poco più di 1,000 traghetti emettono un quantitativo di  CO₂ superiore a quello di 6,6 milioni di auto; l’Italia, con 2,4 Mt di CO₂ emesse, è il primo Paese europeo per emissioni di gas serra prodotte durante i viaggi, mentre tre dei suoi porti sono nella top 10 tra quelli con il livello più alto di emissioni. L’elettrificazione e l’ibridazione dei traghetti potrebbero ridurre le emissioni di CO₂ fino al 42%; già oggi l’Italia ha metà della sua flotta tecnicamente idonea alla conversione full electric. 

Questo quanto emerge da una nuova analisi di Transport & Environment, il principale gruppo europeo per la decarbonizzazione dei trasporti, sul potenziale di elettrificazione dei traghetti europei. Italia, Spagna e Grecia le rotte più inquinanti.  I traghetti svolgono un ruolo vitale nel collegare le isole europee alla terraferma, ma molti sono vecchi e inquinanti, con conseguenze negative per il clima e per la salute dei cittadini delle città portuali. 

Il Mar Mediterraneo, rispetto ad altri mari europei, registra le emissioni di CO₂ più elevate causate proprio dai traghetti, con le rotte domestiche in Italia, Spagna e Grecia che risultano le più inquinanti in termini assoluti. Nel solo 2023, i 1.043 traghetti europei analizzati da T&E (su meno di 2.000 totali, molti dei quali di piccole dimensioni) hanno emesso 13,4 milioni di tonnellate di CO₂ — l’equivalente delle emissioni annuali di 6,6 milioni di automobili.

Barcellona è il porto europeo con le più alte emissioni di CO₂ prodotte dai traghetti, mentre Dublino è la città portuale europea più inquinata dai traghetti in termini di emissioni di SOx, seguita da Las Palmas e Holyhead. Tuttavia, tale situazione migliorerà nel 2027, quando – oltre a quella del Mediterraneo – verrà introdotta un Emissions Control Area (ECA)anche nel Nord-Est dell’Atlantico che imporrà carburanti marittimi con un minore contenuto di zolfo. Misure analoghe sono già in vigore nel Mediterraneo, ma in città come Barcellona i traghetti producono ancora 1,8 volte più ossidi di zolfo – inquinanti tossici per la salute umana – rispetto a tutte le auto della città.

Italia record per emissioni di CO₂ prodotte durante i viaggi. L’Italia è il primo Paese europeo per emissioni di CO₂ dai traghetti, con 2,4 Mt di CO₂, seguita da Spagna e Grecia. Insieme, questi tre Paesi emettono 5,7 Mt di CO₂. Le emissioni italiane derivano principalmente dal traffico domestico e dalle soste portuali (75%). Le emissioni di Francia e Regno Unito, guardando fuori dal Mediterraneo, provengono da collegamenti internazionali. Al contrario, la Grecia mostra un’alta concentrazione domestica, con l’82% della CO₂ dei traghetti attribuibile a servizi nazionali. La Norvegia, nonostante conti quasi 1,2 milioni di viaggi, ha emissioni relativamente basse grazie a rotte più brevi e imbarcazioni più piccole. Da notare che i viaggi internazionali costituiscono meno dell’1% dei viaggi totali, ma generano un terzo delle emissioni a causa delle dimensioni maggiori dei traghetti impiegati su queste rotte. UE: i porti più inquinati. Dividendo le emissioni di CO2 generate dal viaggio di un traghetto tra il porto di partenza e quello di arrivo, gli scali del Mediterraneo figurano in classifica in 7 posizioni tra i primi 10. Barcellona ha il livello più alto di emissioni di CO2, di poco superiori rispetto a quelle degli altri quattro porti che la seguono. Per l’Italia, Genova è al 5° posto tra i porti dove si emette più CO₂, seguita da Livorno che è al 7°, Palermo all’8° e Civitavecchia al 9°.

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