16 settembre 2026 – Un’altra proroga per il sistema che dovrebbe intercettare i camion prima dell’ingresso nei porti liguri e governarne l’arrivo ai terminal. La scadenza della procedura Connect-Id per il Buffer Prototype è stata spostata dal 15 settembre al 31 dicembre 2026, allungando ulteriormente i tempi di un progetto considerato strategico per la gestione dei flussi terrestri.
La procedura era stata avviata nel giugno 2025 e ha già accumulato diversi rinvii: dall’originaria scadenza dell’11 novembre 2025 si era passati al 27 febbraio 2026 e successivamente al 15 settembre. Ora arriva un nuovo slittamento di oltre tre mesi.
Il progetto va ben oltre la realizzazione di un semplice parcheggio per mezzi pesanti. Il Buffer Prototype dovrebbe creare un sistema di aree retroportuali all’interno della Zona Logistica Semplificata nel quale intercettare i camion destinati agli scali liguri, regolarne l’accesso e collegare le aree di sosta con porti e terminal.
Nel disegno rientrano anche servizi di navettamento ferroviario, compresi collegamenti nelle fasce notturne, e l’integrazione digitale con il Port Community System. L’obiettivo è distribuire meglio i flussi sulle infrastrutture disponibili, limitare gli accodamenti in prossimità dei varchi e alleggerire la pressione della componente stradale sulle aree portuali.
La nuova proroga incide inevitabilmente sul cronoprogramma. La precedente pianificazione indicava il maggio 2029 come orizzonte per il completamento dell’intervento; con l’allungamento della fase di gara anche quella data diventa più difficile da mantenere.
Per Genova il tema è tutt’altro che secondario. La capacità dei terminal marittimi può crescere soltanto se cresce parallelamente quella del sistema terrestre di assorbire e distribuire i container. Ferrovia, buffer e gestione programmata dei camion sono quindi parti dello stesso problema: evitare che l’aumento della capacità in banchina trasferisca semplicemente la congestione sui collegamenti dell’hinterland.






