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Aeroporti europei - T&E: “Piani di espansione incompatibili con obiettivi climatici”

Aeroporti europei - T&E: “Piani di espansione incompatibili con obiettivi climatici”

16 settembre 2026 - I progetti di espansione di 20 dei maggiori scali europei sono incompatibili con gli obiettivi climatici nazionali e con i limiti di emissione imposti dal riscaldamento globale. Ecco cosa emerge da una nuova ricerca di Transport & Environment (T&E), la principale organizzazione europea in materia di decarbonizzazione dei trasporti.

Con l’ampliamento degli scali il budget di carbonio superato da 2 a 3 volte. Secondo lo studio, gli ampliamenti di 20 aeroporti in dieci Paesi europei - Regno Unito, Irlanda Francia, Germania, Olanda, Belgio, Spagna, Portogallo, Austria e Svizzera - porteranno ciascuno di questi scali a superare da due a tre volte il proprio budget di emissioni di carbonio compatibile con l’obiettivo di contenere l’aumento delle temperature medie globali entro 1,7 °C. Infatti, sulla base degli attuali piani di crescita, il settore dell’aviazione europeo esaurirà quest’anno il budget di emissioni di carbonio residuo previsto per l’obiettivo di 1,5 °C; ed esaurirà quello per l’obiettivo di 1,7 °C entro il 2033.

I SAF non bastano per restare nel carbon budget. Nelle grandi città europee, tra cui Londra, Parigi, Madrid, Lisbona, Dublino, Francoforte e Bruxelles, sono in corso, o sono stati annunciati, importanti progetti di ampliamento aeroportuale. Compagnie aeree e aeroporti assicurano ai governi di poter intensificare i flussi e trasportare un maggior numero di passeggeri pur rispettando gli obiettivi climatici europei, con la promessa che carburanti più puliti e aeromobili più efficienti consentiranno di ridurre le emissioni in misura sufficiente. Tuttavia, l’analisi di T&E dimostra che ogni aeroporto supererà il proprio carbon budget, anche tenendo conto dell’adozione di carburanti sostenibili per l’aviazione (SAF) e di aeromobili più efficienti. 

«I governi possono prendere scelte per non esasperare il cambiamento climatico. L’aumento del volume di traffico aereo che si avrà costruendo nuove piste e ampliando i terminal annullerà qualsiasi beneficio derivante da carburanti più puliti o motori più efficienti», ha affermato Andrea Boraschi, direttore dell’ufficio italiano di T&E. «Dopo il caldo torrido, gli incendi e la siccità di quest’estate, i governi si trovano di fronte a una scelta netta: possono aggravare la situazione, approvando espansioni aeroportuali dannose per il clima, oppure agire con decisione e fermarle subito».


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