3 agosto 2026 - MSC
rafforza ulteriormente la propria leadership nel trasporto container mondiale,
portando al 21,6% la quota della capacità globale controllata dalla compagnia.
Il dato segna il livello più elevato mai raggiunto da un singolo vettore e
amplia il distacco rispetto a Maersk, scesa al 13,7%.
Il sorpasso della
compagnia fondata dalla famiglia Aponte sul gruppo danese era avvenuto nel
2022, ma negli anni successivi il divario ha continuato ad aumentare. MSC ha
perseguito una strategia di espansione fondata sull’acquisto di navi,
sull’ingresso di nuove unità ordinate ai cantieri e sull’impiego di
portacontainer noleggiate.
Il gruppo controlla oggi
oltre un quinto della capacità mondiale e ha superato anche il precedente
primato detenuto da Maersk, che nel 2018 aveva raggiunto il 19,3%. La crescita
della flotta consente a MSC di rafforzare la presenza sulle principali rotte
oceaniche e di disporre di una maggiore flessibilità nella configurazione dei
servizi.
Le strategie dei due
gruppi appaiono sempre più differenziate. MSC continua a investire nel
trasporto marittimo, nei terminal e nella logistica integrata, mentre Maersk ha
privilegiato un modello orientato ai servizi end-to-end e alla redditività
complessiva della catena logistica. La compagnia danese ha contenuto
l’espansione della flotta, accettando una riduzione della quota nel liner
shipping.
Il nuovo equilibrio si
inserisce in una fase di forte trasformazione del mercato. La fine dell’alleanza
2M, l’avvio dei nuovi network operativi e l’arrivo di numerose grandi
portacontainer stanno ridisegnando le relazioni tra i principali vettori. MSC
ha scelto di operare con un elevato grado di autonomia, sostenuta da una flotta
capace di coprire direttamente le principali direttrici mondiali.
La crescita della
capacità comporta tuttavia anche rischi. L’ingresso di molte nuove navi può
aumentare la pressione sui noli in presenza di una domanda insufficiente,
rendendo più complessa la gestione dell’offerta. Le deviazioni dal Mar Rosso
hanno finora assorbito una parte del tonnellaggio, ma un ritorno alle rotte
tradizionali potrebbe liberare capacità aggiuntiva.
Il primato di MSC non è
quindi soltanto statistico. Esprime una trasformazione industriale destinata a
influenzare terminal, porti, spedizionieri e caricatori, aumentando il peso dei
grandi vettori nella gestione integrata dei traffici internazionali.

.gif)





