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Nuovi materiali sostenibili per stoccaggio idrogeno

Nuovi materiali sostenibili per stoccaggio idrogeno


16 luglio 2026 - Si è concluso con successo, dopo tre anni e mezzo di intensa attività, il progetto di ricerca ECOSTORE-H2, un'iniziativa strategica dedicata allo sviluppo ecosostenibile di polimeri e carboni ultra-porosi per lo stoccaggio e il trasporto di idrogeno.

Finanziato con oltre 3,8 milioni di euro dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica nell'ambito del PNRR, il progetto è stato coordinato dall'Università del Piemonte Orientale. Questa sinergia tra mondo accademico, centri di ricerca e realtà industriali ha affrontato una delle sfide più complesse per la diffusione dell'idrogeno come vettore energetico, ovvero la necessità di immagazzinarlo in sicurezza a pressioni nettamente inferiori rispetto ai sistemi tradizionali.

«Siamo partiti dall'idea di applicare i principi dell'economia circolare a una tecnologia di frontiera – ha spiegato il professor Leonardo Marchese, coordinatore del progetto – Abbiamo recuperato scarti come polistirene, biomasse e resine industriali per trasformarli in materiali carbonosi ultra-porosi ad altissima efficienza. Grazie all'intelligenza artificiale siamo riusciti a prevedere le loro capacità di stoccaggio dell'idrogeno, portando la tecnologia fuori dal laboratorio: oggi abbiamo un vero e proprio impianto pilota e un dimostratore pronto a testare questo sistema di accumulo sicuro e sostenibile in condizioni reali».

Il successo dell'iniziativa si deve a una stretta collaborazione multidisciplinare che ha unito competenze di chimica dei materiali, ingegneria di processo, modellizzazione e analisi dell'impatto ambientale. Il partenariato ha visto la partecipazione attiva dell'Università del Piemonte Orientale, dell'Università degli Studi del Sannio, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IPCB), di Stellantis (un tempo Centro Ricerche Fiat) e di SOL S.p.A., con il supporto fondamentale di Environment Park per studi LCA (Life Cycle Assesment) e di altre aziende impegnate nello scale-up industriale.

I traguardi scientifici raggiunti saranno illustrati dettagliatamente il 20 luglio 2026 a Verbania, nella splendida cornice di Villa San Remigio, durante un incontro di chiusura riservato ai partner. Il giorno successivo, il 21 luglio, la stessa sede ospiterà l'evento pubblico di presentazione del progetto, che si offrirà come un'importante occasione di confronto tra scienza, istituzioni e industria sul futuro della hydrogen economy.


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