20 maggio 2026. L’Italia è al primo posto nel ranking europeo del turismo congressuale e occupa la seconda posizione nel mondo, superata soltanto dagli Usa. Lo dice l’ultimo rapporto Icca GlobeWatch 2025, che certifica un successo senza precedenti per il nostro Paese, con ben 616 grandi eventi ospitati nell'ultimo anno. “Questi dati non sono il risultato di una crescita casuale o di una semplice ripresa post-pandemia, ma validano ufficialmente una strategia di sistema deliberata e coordinata, che ha visto l'Italia eccellere soprattutto nei settori ad alto valore scientifico”, commenta Carlotta Ferrari, presidente di Convention Bureau Italia, l'ente che da anni promuove il paese come principale destinazione per il turismo congressuale.
Il Paese si conferma sul podio mondiale per il terzo anno consecutivo, dominando le classifiche mondiali per i meeting legati alla conoscenza, posizionandosi al secondo posto globale nelle scienze, al terzo nella tecnologia e al quarto nelle scienze mediche, e trasformando così il sapere accademico in un volano di sviluppo economico.
Questo traguardo riflette
una visione policentrica che ha saputo valorizzare l'intero territorio
nazionale, portando città come Roma, Milano, Firenze, Bologna, Napoli e Torino
ai vertici delle classifiche mondiali e garantendo una crescita distribuita che
evita la concentrazione su un unico hub. Alle fondamenta di questo primato c’è
la capacità di "fare sistema" attraverso Convention Bureau Italia,
che ha saputo evolvere l'approccio nazionale da una semplice vendita di
location a una sofisticata strategia di attrazione dei talenti. In questo
contesto, il programma "Italian Knowledge Leaders" è stato elevato
dal rapporto Icca a modello di riferimento globale: un progetto che coinvolge
attivamente i vertici della comunità scientifica per portare i grandi congressi
mondiali in Italia, generando una spesa media per delegato di oltre 2.700
dollari e lasciando un’eredità di innovazione permanente sulle comunità locali.
Con una prospettiva che vede il settore crescere del 23% nei prossimi cinque
anni, l’Italia si presenta oggi come un partner strutturato e affidabile per le
grandi associazioni internazionali.
"Essere oggi i
primi in Europa e stabilmente sul podio mondiale è la prova che la nostra
scommessa sul capitale intellettuale è stata vinta - prosegue la presidente di
Convention Bureau Italia Carlotta Ferrari - Questo risultato straordinario non
è arrivato per caso, ma è il frutto di un modello di governance unico che
ispira all’esterno, mettendo a sistema l'eccellenza scientifica dei nostri
Knowledge Leaders con la professionalità della nostra industria dei meeting.
Abbiamo dimostrato che l'Italia non è solo una destinazione accogliente, ma un
hub globale del sapere capace di competere e vincere sui tavoli dell'innovazione
tecnologica e medica. Ora l'obiettivo è consolidare questa leadership, per
continuare a essere il luogo dove il mondo si incontra per progredire”.


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