15 aprile 2026 - L’Associazione Italiana Armatori Trasporto Passeggeri interviene con una posizione critica sul DDL “Risorsa Mare”, attualmente all’esame della Camera dopo l’approvazione al Senato, evidenziando come il provvedimento, nella sua formulazione sostanzialmente invariata, continui a penalizzare il comparto del trasporto passeggeri marittimo a vantaggio della nautica da diporto commerciale.
Secondo l’associazione, il testo normativo recepisce solo marginalmente le osservazioni avanzate nel corso dell’iter parlamentare, privilegiando le istanze del settore del diporto e introducendo modifiche rilevanti al quadro regolatorio, in particolare al Codice della nautica. Una scelta che, sotto il profilo operativo, rischia di alterare gli equilibri tra segmenti che presentano caratteristiche e livelli di responsabilità profondamente differenti.
Il punto centrale della contestazione riguarda la crescente sovrapposizione tra attività di diporto commerciale e servizi di trasporto passeggeri. AIATP sottolinea come le unità rappresentate dall’associazione operino in un contesto normativo più stringente, regolato dal Codice della navigazione e da standard di sicurezza elevati, con conseguenti oneri gestionali e operativi significativamente superiori rispetto a quelli previsti per il diporto.
Le nuove disposizioni, secondo l’associazione, introducono elementi di semplificazione eccessiva che potrebbero incidere sulla sicurezza della navigazione e delle persone trasportate, oltre a generare una concorrenza asimmetrica. Tra i principali punti critici vengono evidenziati l’assenza di limiti chiari nel numero di passeggeri trasportabili, la possibilità di ricorrere a rapporti di collaborazione anziché a personale assunto e l’estensione delle attività consentite alle unità da diporto, anche in ambiti operativi complessi.
Particolare attenzione viene posta anche sulla necessità di definire un perimetro normativo più preciso per il diporto commerciale, attraverso strumenti quali l’iscrizione obbligatoria nei registri dedicati, l’introduzione di limiti operativi e il raccordo con la normativa vigente sul noleggio con conducente. In assenza di tali correttivi, secondo AIATP, si rischia di compromettere non solo l’equilibrio del mercato, ma anche la coerenza complessiva del sistema regolatorio.
L’associazione richiama inoltre le implicazioni territoriali del provvedimento, citando esempi concreti come la laguna veneta e altri contesti sensibili – laghi, fiumi e aree a traffico regolamentato – dove l’introduzione di modelli operativi meno vincolati potrebbe incidere sulla gestione dei flussi, sulla tutela ambientale e sulla pianificazione dei servizi di trasporto pubblico non di linea. Il rischio evidenziato è quello di replicare nel settore marittimo dinamiche analoghe a quelle già osservate nel trasporto terrestre con modelli deregolamentati.
Nel documento si sottolinea come l’attuale impianto normativo possa generare una disparità competitiva a danno degli operatori che rispettano standard più elevati, aprendo di fatto a una liberalizzazione non bilanciata del mercato. L’associazione evidenzia inoltre come alcune disposizioni possano consentire l’esercizio di attività senza adeguate garanzie di sicurezza, con possibili ripercussioni anche sulla qualità complessiva dell’offerta turistica e dei servizi.
Pur ribadendo di non voler portare la questione a livello europeo, AIATP sollecita un intervento correttivo da parte del legislatore e del Governo, auspicando un riequilibrio del testo normativo che tenga conto delle specificità del trasporto passeggeri marittimo. In particolare, viene richiamata l’attenzione del Ministro Nello Musumeci affinché il provvedimento possa essere integrato con misure in grado di garantire un assetto regolatorio equo, sostenibile e coerente con le esigenze di sicurezza e competitività del settore.
Il confronto sul DDL “Risorsa Mare” si conferma così un passaggio cruciale per la definizione dei futuri equilibri tra diporto e trasporto passeggeri, in un contesto in cui la regolazione rappresenta un fattore determinante per lo sviluppo ordinato e sostenibile delle attività marittime.


.gif)











.jpg)



