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Transizione energetica e nucleare

 

Transizione energetica e nucleare

15 aprile 2026 - “Si è chiusa la settimana scorsa la fase di deposito degli emendamenti, sono circa 500, ma non è il numero che impressiona, si tratterà di esaminarli nei contenuti. Siamo aperti a quelli migliorativi, spero di chiudere il processo legislativo entro la pausa estiva per arrivare a fine anno con i decreti attuativi». Lo ha affermato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, intervenendo all’evento "Transizione Energetica e l'Industria del Nucleare 2026", organizzato da Il Sole24Ore. “Vogliamo fare una cosa seria, ben fatta. 

Ciò non significa l'acquisto degli small reactor in questa legislatura ma creare le condizioni giuridiche perché l’Italia possa avere in futuro la produzione di nucleare», ha aggiunto. In merito ai target fissati, il ministro ha spiegato che «abbiamo tenuto una forbice larga: dall'11 al 22%, percentuali che non sono vincolanti ma credo che si possa tendere più al 23%; sono abbastanza convinto». Infine Pichetto ha annunciato che «in questa legislatura si debba chiudere con il sito temporaneo delle scorie e del sito e del deposito dei rifiuti. Questo è un impegno e un dovere che ho preso. Arriveremo a individuare tutto ciò in questa legislatura ovviamente a seguito della legge delega”.

 Rispetto alla norma di 20 anni fa e a possibili resistenze a livello locale, Pichetto ha spiegato che "l'Italia ha una vivacità estrema, a ogni iniziativa si creano condizioni per la creazione di un comitato, ma spero che equilibrio e buon senso e determinazione ad andare nel merito e valutare nel merito prevalga rispetto a manifestazioni di bandiera. Se uno ragiona, tutto il materiale che producono gli ospedali italiani dove lo mandiamo? Dobbiamo tenere conto di tutto ciò e che qualcuno abbia interesse a promuovere anche un referendum ma confido nei giovani che sono più attenti al merito che alle bandiere".

"Il green deve essere integrato dal nucleare, va in sostituzione semmai del termoelettrico questa è la sfida non in sostituzione delle rinnovabili di cui stiamo rispettando tabella di marcia". Al 31 dicembre 2025, ha ricordo il ministro, "siamo a 1,4 Gw che è poco ma sopra l'obiettivo del piano. Dal prossimo decennio l'integrazione del nucleare è al 11-22%. Non abbiamo alternative, se no è una scelta di arretratezza. Il mio sogno è anche la fusione" nucleare "e mi auguro di partecipare all'inaugurazione anche se a 95 anni è durissima. L'Europa sta andando verso il nucleare perché si è resa conto che non possiamo essere dipendenti da altre parti del mondo peraltro molto instabili politicamente".

 

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