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PSA Padova, il terminal intermodale punta a collegare Adriatico e Tirreno

PSA Padova, il terminal intermodale punta a collegare Adriatico e Tirreno

17 ottobre 2026 – Il terminal intermodale di Padova entra nella strategia di sviluppo della rete logistica di PSA, con l'obiettivo di rafforzare i collegamenti tra il sistema produttivo del Nordest e i porti dell'Adriatico e del Tirreno. Il progetto è stato illustrato alla Green Logistics Expo durante l'incontro PSA Padova, crocevia tra i due mari.

La nuova società PSA Padova, nata il 25 giugno dall'accordo tra PSA Intermodal Italy, Logtainer e Interporto Padova, punta a valorizzare il ruolo dello scalo interportuale come nodo di connessione tra i mercati internazionali e le aree industriali dell'Italia settentrionale.

Daniele Marchiori, direttore generale di PSA Padova, ha richiamato il peso economico del territorio compreso tra Padova e Venezia, un'area che, secondo i dati presentati, genera circa 1,5 milioni di container e richiede collegamenti efficienti con le principali direttrici commerciali.

La strategia si inserisce nel modello Node-to-Network di PSA, che punta a integrare terminal marittimi, infrastrutture interne e servizi logistici, superando una gestione limitata ai singoli scali.

In Italia il gruppo opera attraverso i terminal PSA Genova Pra', PSA SECH e PSA Venice-Vecon. Secondo i dati aziendali, PSA Italy movimenta oltre due milioni di TEU all'anno e rappresenta circa il 25% del traffico containerizzato nazionale di importazione ed esportazione.

L'ingresso del terminal padovano nella rete del gruppo punta a rafforzare i collegamenti tra i porti liguri, Venezia e il sistema produttivo del Nordest, ampliando le opportunità di instradamento ferroviario delle merci.

Un elemento centrale del progetto è l'apertura commerciale del terminal a tutti gli operatori. PSA Padova intende mantenere un modello di accesso non vincolato a una singola compagnia o a un unico operatore logistico, valorizzando l'indipendenza commerciale dell'infrastruttura.

«In un mercato caratterizzato da una crescente integrazione verticale, l'indipendenza commerciale del terminal rappresenta un valore aggiunto per tutte le imprese che cercano soluzioni logistiche flessibili», ha sottolineato Marchiori.

Il percorso di sviluppo entrerà in una nuova fase a partire dal 2027, con l'applicazione delle migliori pratiche operative del gruppo e l'individuazione di ulteriori interventi per migliorare efficienza e sostenibilità.

Per Interporto Padova, la partnership apre una prospettiva di integrazione più stretta con una rete internazionale di terminal marittimi e terrestri, in un mercato nel quale la competitività dipende sempre più dalla continuità dei collegamenti tra porto e retroporto.


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