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Cluster BIG entra in EIT Water





Napoli, 16 ottobre 2026 – Cluster BIG entra come Membro Strategico in EIT Water, la nuova comunità europea dell’innovazione dedicata all’acqua e ai settori marini e marittimi. Per il Cluster Tecnologico Nazionale dell’economia del mare, l’adesione apre un canale diretto con una rete che punta a collegare ricerca, imprese e investimenti, accompagnando lo sviluppo di nuove tecnologie fino alla loro applicazione industriale.  

L’annuncio è stato dato dal presidente Giorgio Ricci Maccarini durante l’assemblea dei soci del 14 ottobre a Napoli, alla vigilia della presentazione pubblica di EIT Water, tenuta ieri a Malaga. 
Sostenuta dall’Istituto europeo di innovazione e tecnologia, organismo dell’Unione europea, EIT Water è una Comunità della conoscenza e dell’innovazione, indicata con l’acronimo KIC. Riunisce imprese, ricercatori, formatori e soggetti pubblici per affrontare problemi che attraversano l’intero ciclo dell’acqua: siccità, alluvioni, inquinamento e deterioramento degli ecosistemi, insieme alle esigenze di innovazione delle attività economiche legate al mare. Per BIG, la partecipazione dovrà tradursi soprattutto in opportunità per i soci. 
«Il nostro obiettivo è essere una rete capace di mettere in connessione il mondo della ricerca, le imprese, le università e i soggetti pubblici e privati», ha dichiarato Ricci Maccarini, indicando nella capacità di mobilitare competenze, partner e investimenti il passaggio necessario per trasformare l’innovazione in soluzioni concrete. 
Il contributo italiano farà leva sulle competenze raccolte dal Cluster e sui rapporti di collaborazione già costruiti nel Mediterraneo, in particolare con i Paesi della sponda meridionale. L’ingresso nella comunità europea offre a questa rete una sede più ampia nella quale sviluppare collaborazioni e portare esperienze industriali e di ricerca.  
Si allarga anche il perimetro di attività. L’impostazione di EIT Water considera infatti l’acqua come un sistema unitario, dai bacini fluviali al mare, includendo falde, canali, porti e fondali. Per BIG significa mettere le competenze marittime italiane in relazione con tecnologie e progetti che riguardano anche i sistemi idrici e la gestione dei territori.  
Ricci Maccarini ha richiamato l’affinità tra il modello della KIC e quello su cui è nato il Cluster: un partenariato pubblico-privato nel quale soggetti con competenze diverse collaborano per rafforzare competitività e sostenibilità attraverso l’innovazione tecnologica. L’obiettivo indicato dal presidente è fare in modo che le risorse mobilitate a livello europeo producano ricadute industriali per l’Italia e per il Mediterraneo. 
Ad accogliere BIG è stato Mikael Kamp Sørensen, CEO di EIT Water, che ha sottolineato il valore delle competenze territoriali e delle relazioni portate dal Cluster. L’esperienza maturata nella costruzione di partenariati tra pubblico e privato, ha spiegato, rende BIG un interlocutore naturale per una comunità che intende collegare innovazione, formazione e industria lungo l’intero percorso dell’acqua, dalla sorgente al mare.

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