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Maxi sanzione UE ad AliExpress, OPTIME: "Un segnale importante"

Maxi sanzione UE ad AliExpress, OPTIME: "Un segnale importante"

23 luglio 2026 - La decisione della Commissione europea di imporre ad AliExpress una sanzione da 550 milioni di euro per la violazione degli obblighi previsti dal Digital Services Act rappresenta un passaggio significativo verso un mercato digitale più sicuro, trasparente e responsabile. La Commissione ha infatti contestato alla piattaforma di non aver adottato misure adeguate a prevenire la diffusione di prodotti illegali, contraffatti e non conformi ai requisiti europei, nonché di non aver gestito in modo efficace i rischi per i consumatori derivanti dall'attività del marketplace. Per OPTIME – Osservatorio per la Tutela del Mercato dell'Elettronica in Italia - il provvedimento va nella direzione auspicata da tempo dall'associazione, da anni impegnata nel promuovere una maggiore responsabilizzazione delle piattaforme di e-commerce e un'effettiva applicazione delle norme a tutela dei consumatori e delle imprese che operano nel rispetto delle regole.

“Accogliamo con favore questa decisione della Commissione europea perché rappresenta un segnale importante e, soprattutto, atteso. Da anni sosteniamo che il commercio online non possa essere considerato un'area in cui le regole sono meno stringenti rispetto ai canali distributivi tradizionali. La sicurezza dei prodotti, la conformità alle normative europee e la tutela dei consumatori devono essere garantite con lo stesso livello di attenzione, indipendentemente dal canale attraverso cui avviene l'acquisto”, dichiara Davide Rossi, Presidente di OPTIME. Secondo OPTIME, la piena applicazione del Digital Services Act rappresenta un passaggio fondamentale per costruire un ecosistema digitale più affidabile. Affinché il nuovo quadro normativo produca effetti concreti, è però essenziale che le attività di vigilanza proseguano con continuità, uniformità e determinazione.

"Questa decisione non deve rappresentare un caso isolato. Le regole devono essere applicate con lo stesso rigore nei confronti di tutti gli operatori del mercato, indipendentemente dalla loro provenienza geografica o dal modello di business adottato. Non si tratta di colpire una singola piattaforma, ma di affermare un principio: chi mette in contatto venditori e consumatori deve assumersi pienamente la responsabilità di adottare sistemi efficaci per prevenire la vendita di prodotti non conformi, non sicuri o potenzialmente pericolosi. Solo così sarà possibile garantire un mercato realmente equo, nel quale il rispetto delle regole rappresenti un vantaggio competitivo e non uno svantaggio per le imprese corrette" 

conclude Davide Rossi.



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