10 giugno 2026 - Meno camion sulle strade, maggiore efficienza logistica, risparmi trasferiti direttamente sul prezzo finale al consumatore e maggiore riconoscimento economico ai produttori. Sono i risultati del progetto
"Dal produttore al consumatore. Il modello cooperativo per una filiera integrata", presentati al Cubo Unipol di Bologna nel corso dell'evento promosso da Legacoop Emilia-Romagna. I lavori della mattinata sono stati conclusi da un confronto sulle prospettive del settore tra Simone Gamberini, presidente di Legacoop Nazionale, e Michele de Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna. Al centro dell'incontro, i risultati del test pilota condotto nell'inverno 2025/2026 nell'ambito della filiera ortofrutticola.
La sperimentazione, che ha coinvolto il 95% dei volumi invernali sull'asse Coop Alleanza 3.0 - Apofruit, ha dimostrato come l'integrazione tra i grandi player cooperativi della filiera permette di ottimizzare i processi e rendere più equa la distribuzione del valore lungo la filiera. I numeri evidenziano un abbattimento del 34% del numero di ordini e dei giri dei mezzi di trasporto. Parallelamente, è aumentato il riempimento delle pedane (+9%) e la saturazione dei camion (+0,5 pallet per mezzo), anticipando di un giorno il lead time di fornitura. A fronte di queste efficienze, i volumi ordinati sono cresciuti del 10% e i benefici economici generati dalla logistica sono stati trasferiti direttamente ai consumatori sotto forma di sconto sul prezzo finale e ai produttori.
Daniele Montroni, presidente di Legacoop Emilia-Romagna ha dichiarato:
"Il contesto in cui operiamo è segnato da mercati instabili, rincari energetici e dall'impatto drammatico del cambiamento climatico. In questo scenario, la cooperazione è chiamata ad assumersi una responsabilità chiara: andare oltre la sola capacità di tenuta e delineare nuove prospettive. Con questo progetto passiamo dall'analisi della logistica alla costruzione di una filiera integrata, dove produzione, logistica, trasformazione e distribuzione ragionano come un'unica azienda. Le cooperative sono presenti lungo tutta la filiera e il principio del cooperare tra cooperative ha agevolato la gestione come se fosse un'unica azienda. Per la cooperazione, la convenienza non può essere disgiunta dalla qualità del lavoro e dalla salvaguardia dei territori: i risultati di oggi sull'ortofrutta tracciano una rotta che dovrà estendersi progressivamente a tutte le nostre eccellenze agroalimentari".


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